Viaggio tra gli ingressi a Viterbo – Porta San Leonardo, una gran brutta immagine per la città

Viaggio tra gli ingressi a Viterbo – Porta San Leonardo, una gran brutta immagine per la città

In che condizioni si trovano le porte storiche d'accesso a Viterbo? La Fune se lo è domandato ed è andata a verificare. A puntate vi racconteremo, uno dopo l'altro, i varchi storici di accesso al centro storico. In qualche modo si tratta di biglietti da visita del capoluogo della Tuscia e forse è giunto il momento di prendersene cura, visto il ruolo importante che giocano nella costruzione dell'immagine della città. Abbiamo iniziato da Porta San Leonardo.

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In che condizioni si trovano le porte storiche d’accesso a Viterbo? La Fune se lo è domandato ed è andata a verificare. A puntate vi racconteremo, uno dopo l’altro, i varchi storici di accesso al centro storico. In qualche modo si tratta di biglietti da visita del capoluogo della Tuscia e forse è giunto il momento di prendersene cura, visto il ruolo importante che giocano nella costruzione dell’immagine della città. Abbiamo iniziato da Porta San Leonardo.

 

 

 

Il grande parcheggio chiamato dai viterbesi “Fortezze” ha in un suo angusto angolo una delle porte che storicamente furono più importanti per Viterbo: Porta San Leonardo. Chiamata dai più anziani Porta Vallia, fu fondamentale per la città perché in prossimità di essa passò la strada che portava a Roma, seguendo il tracciato della via etrusco-romana. Modificato il suo tracciato, la porta perse importanza e, nel XV secolo venne chiusa, e a ridosso costruita la chiesa che divenne appunto Santa Maria delle Fortezze.

Dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, la parte posteriore della chiesa non è più stata ricostruita e solo recentemente l’antica porta è stata riaperta ed è diventata un passaggio pedonale privilegiato per coloro che vogliono accedere al centro cittadino.

La porta versa in condizioni di assoluto degrado: l’immondizia sparsa in ogni angolo è l’assoluta protagonista della scena in un teatro che ha ben poco di medievale. I colori non sono più quelli del peperino delle antiche mura e degli stemmi papali, ma sono quelli dei graffiti che tappezzano l’intero perimetro della porta.

Dichiarazioni d’amore e slogan delle varie squadre di calcio troneggiano in uno spazio non consono a questo tipo di esternazioni. Anche l’interno della porta, che apre su un piazzale adibito a parcheggio, è abbandonato a se stesso e spesso luogo di stallo di rifiuti che restano in quel luogo diversi giorni. Lungo tutto il perimetro della porta e della chiesa adiacente è territorio di erba alta, bottiglie di vetro e mozziconi di sigaretta.

In un piccolo spazio che doveva essere verde si trova un cartello che ricorda un vecchio progetto fatto dall’Associazione Stra-Garden che recita : “In questo giardino dimorano semi di speranza e amore sussurrate a te che passi e, nel voltarti e vedi che il cuor nostro oggi ci ispira”. Forse la missione non è stata portata a termine.