Viaggio nelle associazioni viterbesi – Qui è Bastet, al lavoro per amore dei gatti

Viaggio nelle associazioni viterbesi – Qui è Bastet, al lavoro per amore dei gatti

Bastet Associazione Felina Viterbese, un gruppo di volontari amanti dei gatti che fanno sul territorio un lavoro davvero straordinario. Siamo andati a incontrarli.

ADimensione Font+- Stampa

Bastet Associazione Felina Viterbese, un gruppo di volontari amanti dei gatti che fanno sul territorio un lavoro davvero straordinario. Siamo andati a incontrarli.

 

Quando è nata la vostra Associazione? Lavorate su Viterbo e provincia?

“La Bastet Associazione Felina Viterbese nasce nel giugno 2014 dalla necessità di tutelare le colonie feline della Tuscia, supportare i gattari e contrastare abbandono e maltrattamenti. Successivamente a una conferenza sul tema presso il comune di Viterbo nel febbraio 2014 e alle attività del movimento Matte X i Gatti (un ibrido pre-associazione), la fondatrice ed ex presidente Silvia De Rosa ha dato vita insieme ad altri volontari alla Bastet, un’associazione piccola ma molto attiva sul territorio che, nonostante momenti intensi e anche difficili causati spesso da contrasti di vario genere, si è consolidata fino ad arrivare nel 2015 alla formazione attuale, un gruppo stabile di 6 gattare e amanti degli animali, che si impegna nella tutela delle colonie feline e non solo. L’Associazione Bastet, regolarmente iscritta al Registro Regionale del Volontariato del Lazio dal 2014, opera a Viterbo città e nelle varie località della provincia, cercando di creale una rete di contatti e supporti tra gattari, associazioni e professionisti del settore”.

Di cosa vi occupate nello specifico?

“L’associazione nasce per aiutare le colonie feline che hanno bisogno di protezione e sostentamento. Il nostro lavoro consiste nella tutela dei gatti di colonia o abbandonati, cercando per loro adozione, organizzando gruppi di acquisto per il cibo e gli antiparassitari, creando convenzioni con i veterinari, organizzando staffette per facilitare le adozioni stesse, fornendo supporto per informazioni (anche relative alle norme e regolamenti vigenti) per la corretta gestione dei felini”.

Qual è la regolamentazione per le colonie feline? Quando parliamo di colonia felina?

“Le colonie feline sono regolamentate da leggi nazionali, regionali e comunali. Qui a Viterbo abbiamo un regolamento comunale per la tutela degli animali, consultabile da chiunque online che indica cos’è una colonia felina e come tutelarla. Già da un nucleo di 3 gatti stanziali, ovvero stabili sul territorio circoscritto, non domestici e su suolo pubblico, si inizia a parlare colonia. Chi è referente di colonia felina è tenuta al controllo e al sostentamento dei mici presenti, alla sterilizzazione degli stessi usufruendo gratuitamente del servizio Asl e alla pulizia dell’area, evitando di lasciare piatti o cibo in eccedenza, in modo da non provocare problemi sanitari o discordie con i residenti. Nell’area indicata è concessa solo la ciotola d’acqua che ricordiamo deve essere in metallo o ceramica, posizionata in una zona dove non arreca disturbo e cambiata quotidianamente, soprattutto nei mesi caldi. Purtroppo chi accudisce i gatti in giardino recintato e in area privata non può chiedere la registrazione di colonia felina, perché gli animali vengono considerati di proprietà. La registrazione avviene successivamente ad una richiesta scritta e protocollata presso gli uffici Asl,  alla quale segue un controllo e assegnazione del relativo numero di riferimento utile alla prenotazione delle sterilizzazioni. La difficoltà più grande per gli operatori Asl, oltre a rispondere alle numerose domande di registrazione delle colonie feline, è il contenimento e il controllo sanitario delle stesse che risulta ancora
insufficiente”.

I veterinari che aiuto vi danno?

“Direi un aiuto fondamentale. Il supporto che riceviamo proviene principalmente dal servizio veterinario privato tramite sconti, stalli, sterilizzazioni gratuite e operazioni chirurgiche. Ovviamente ricordiamo che tutti i gatti di cui ci occupiamo sono di colonia o abbandonati, farci carico interamente della spesa sarebbe impossibile per una piccola associazione come la nostra. Abbiamo deciso quindi di dar vita a periodiche raccolte fondi che, grazie agli sconti e alle agevolazione proposte dai veterinari, hanno permesso di seguire numerosi casi con successo. Collaborano attivamente con noi il Dott. Volpini, il team della Clinica Monti Cimini e la Clinica Bufalini e Giannini (quest’ultima fondamentale per le operazioni chirurgiche complesse) che ringraziamo per l’impegno e la professionalità. Ribadiamo infine l’importanza di non abbandonare il servizio offerto dalla Asl che noi da tempo cerchiamo di sostenere, invitando le persone a registrare la colonia felina e ad usufruire delle sterilizzazioni gratuite. Inoltre ricordiamo che il nostro impegno in passato ha portato al recupero di molti appuntamenti disdetti e alla donazione di una gabbia di contenzione utile alla sedazione pre-operatoria. Auspichiamo quindi che il servizio Asl possa essere in futuro, con l’aiuto di tutti in primis dei comuni della Tuscia, sufficiente per rispondere alle domande dei cittadini che volontariamente si occupano di colonie feline”.

I cittadini viterbesi che rapporto hanno con gli animali?

“Possiamo dire che ci sono almeno due “fazioni”, chi ama gli animali e farebbe di tutto per loro e chi invece non li sopporta affatto o rimane indifferente. L’associazione Bastet è nata proprio per contrastare questo fenomeno, nonostante esistessero già associazioni sul territorio che si occupavano anche di gatti, non esisteva ancora un’associazione che lo facesse nello specifico. Direi che comunque negli anni sono stati fatti dei progressi e molte persone hanno capito l’importanza di rispettare gli animali, perché alla fine chi rispetta un animale, rispetta la natura e il prossimo, è il primo passo verso una società più equilibrata e sana. Rimane ancora vivo il problema degli avvelenamenti nelle colonie, che spesso coinvolgono anche animali di proprietà, invitiamo tutti a denunciare alle autorità competenti, a non avere paura, perché spesso chi maltratta gli animali è violento anche con le persone. Inoltre ricordiamo a tutti i referenti di colonia di seguire i nostri consigli, di sterilizzare i gatti, di curarli, di chiedere aiuto se non hanno i fondi per farlo, di non somministrare cibo in zone inadatte e di non abbandonare gli avanzi, dare da mangiare agli animali è un atto nobile ma va fatto con criterio e senza metter in pericolo gli animali o arrecare disturbo alle persone”.

Avete trovato qualcuno, sulla Vostra, strada, che non ha gradito il vostro lavoro e che vi ha ostacolato?

“Non siamo state ostacolate, piuttosto abbiamo notato una scarsa collaborazione da parte di molti che chiamano con la pretesa di vedersi togliere un “problema”, questo nasce dall’idea distorta che un’associazione debba sopperire alle mancanze degli enti pubblici e abbia a disposizione chissà quali fondi che nella realtà non esistono. Nel caso nostro riceviamo solo donazioni, spesso siano noi stesse a mettere i fondi per aiutare i casi più gravi, riceviamo molte telefonate e richieste di diverso genere e non sempre è possibile rispondere e aiutare subito. È fondamentale la collaborazione di tutti, crediamo fermamente in questo, infatti l’associazione Bastet appoggia e supporta anche progetti che esulano dal proprio statuto, come l’Emporio solidale “I CARE” dell’Associazione Viterbo con Amore, Coop. AliceNuova, Consorzio Parsifal e Casa dei Diritti Sociali della Tuscia che noi seguiamo ed appoggiamo dal 2015, nella speranza che un giorno possa essere anche un punto di raccolta di cibo per animali”.

Quali sono i numeri del randagismo felino nel nostro territorio?

“I gatti sono definiti “liberi” sul territorio e costituiscono colonie feline spontanee di responsabilità diretta del
comune e dei gattari che ne fanno richiesta. Attualmente non disponiamo di dati precisi, come associazione
seguiamo e supportiamo un totale di 462 gatti appartenenti a colonie sia censite che domestiche. Molte delle
colonie registrate presso la Asl, quindi parliamo solo di quelle custodite regolarmente, non esistono più, altre
invece sono diminuite o si sono spostate, servirebbe attuare una mappatura del territorio ma per ora non è
stato possibile. Quotidianamente lottiamo contro una mentalità difficile da sradicare, molti cittadini pensano
sia deleteria sia la registrazione che la sterilizzazione, portando spesso le colonie ad una situazione di
ingestibilità e proliferazione di malattie. Sicuramente bisognerebbe improntare una maggiore collaborazione
tra gli enti, i cittadini e i comuni della Tuscia”.

E delle adozioni?

“Negli anni abbiamo ottenuto un ottimo risultato per le adozioni. Nel 2016 abbiamo trovato casa a 116 gatti
tra cuccioli, adulti e adozioni del cuore, un simile risultato è stato raggiunto nel 2017 e speriamo di superarlo
quest’anno. Il numero ovviamente è molto variabile, soprattutto in base a quando avvengono le nascite: se i
parti avvengono in primavera, è molto più difficile farli adottare a causa delle vacanze. Per le adozioni ci
occupiamo in prima fase della pubblicazione degli appelli sulla nostra pagina facebook, attualmente conta
3524 follower, appena arrivano le richieste procediamo con un colloquio pre-affido, se la persona risulta
idonea e se abita fuori regione organizziamo la staffetta, in questo ci aiutano diverse persone, anche volontari
di altre associazioni, infine procediamo con il modulo di affido e controlli periodici. Il nostro calendario
2018, finalizzato a raccogliere fondi per le colonie bisognose, ha come “protagonisti” proprio i gatti che
abbiamo fatto adottare”.

Come vi sostentate?

“Come associazione regolarmente registrata abbiamo attivato il 5×1000 da due anni circa, attualmente stiamo
aspettando quelli del 2016, ma non riceviamo fondi pubblici, quindi tutto il sostegno viene dai tesserati, da
chi decide di fare una donazione o ci viene a trovare presso gli stand e partecipa alle raccolte fondi. Esistono
anche forme indirette di sostegno, come i servizi scontati o gratuiti dei veterinari privati, gli stalli o le
staffette volontarie, il cibo in regalo. Si può dare il proprio contributo in diverse forme, anche adottando un
gatto, regalando una cuccia che non serve più o diventando volontario, non sempre i soldi sono l’unico
mezzo per aiutare. Per chi volesse dare una mano, ricevere informazioni, vi aspettiamo il 28-29- 30 aprile e il
1 maggio in via S.Lorenzo per la manifestazione S. Pellegrino in Fiore”.

Potete regalarci un Vostro personale pensiero sul miglioramento della vita con accanto un gatto?

“Vivere con un gatto è vivere sereni, è avere amore incondizionato a vita. Invitiamo chi dice che i gatti non si affezionano e non danno affetto a sperimentare e questo vecchio pregiudizio scomparirà immediatamente. Inoltre, diversi studi scientifici confermano che vivere con degli animali in casa influisce positivamente sia sul fisico che sulla mente dei proprietari, abbassando notevolmente i livelli di stress. Promuoviamo sempre adozioni di coppia, perché porta ad avere gatti più sereni e bilanciati nei comportamenti”.