Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/6 – Giardinetti del Carmine, giochi per bambini da incubo

Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/6 – Giardinetti del Carmine, giochi per bambini da incubo

Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? "Consumare la suola delle scarpe". Abbiamo raccontato lo stato di salute di vari spazi verdi e continueremo a farlo con costanza. In fase di approvazione dell'ultimo bilancio l'amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è nel quartiere Carmine.

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Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? “Consumare la suola delle scarpe”. Abbiamo raccontato lo stato di salute di vari spazi verdi e continueremo a farlo con costanza. In fase di approvazione dell’ultimo bilancio l’amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è nel quartiere Carmine.

Il parco è posizionato al centro esatto del quartiere e le vie di ingresso allo stesso sono su più lati della strada: la precaria recinzione arrugginita che circonda il luogo si presenta del tutto inadeguata alla funzione di protezione che invece dovrebbe essere di primaria importanza.

Molto difficile accedere al giardino attraverso i sentieri lastricati in quanto completamente dissestati e pericolosi per passeggini e anziani a piedi che transitano quotidianamente sul posto. Cestini quasi del tutto assenti e buche nel terreno che costringono a “guardare sempre dove si mettono i piedi”. La maggior parte delle panchine, posizionate in vari punti del parco, non sono utilizzabili in quanto completamente immerse in grandi pozzanghere piene d’acqua tanto profonde da non accennare ad asciugarsi.

La zona bimbi, posizionata al centro dell’area verde, consta di giochi in legno scrostati e usurati dal tempo e di uno scivolo pericolante che quasi sembra staccarsi dal corpo centrale. Visto il gran passeggio tutto intorno, l’intero perimetro del parco è disseminato di carte e cartacce che non rendono giustizia all’unico spazio verde esistente in una zona già così trafficata.