Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/3 – Parco dell’Aeronautica con panchine divelte, erba alta e rifiuti

Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/3 – Parco dell’Aeronautica con panchine divelte, erba alta e rifiuti

Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? "Consumare la suola delle scarpe".

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Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? “Consumare la suola delle scarpe”. Ieri abbiamo raccontato lo stato di salute degli spazi verdi del quartiere Murialdo, il giorno prima del Barco. In fase di approvazione dell’ultimo bilancio l’amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è all’intersezione tra la Cimina e via Carlo Cattaneo: il parco dell’Aeronautica.

 

 

 

Chi arriva da Roma percorrendo la Strada Cimina nota subito che Viterbo si presenta con un grande spazio verde dove al centro svetta, con imponenza, un monumento dedicato ai caduti dell’Aeronautica circondato da metri e metri di giardino pubblico adibito a vari scopi. C’è un’area giochi per bambini, una pista ciclabile che si insinua fin dentro il quartiere sottostante al parco, una zona con alti pini molto ombreggiata e una piccola area più lontana presumibilmente adibita alle passeggiate in compagnia dei fedeli amici a quattro zampe.

Già tutto intorno al monumento si nota l’incolta vegetazione che ne copre uno dei maggiori lati, impedendo la vista di tutta la parte retrostante e soprattutto coprendo la distanza dalla strada da sempre ad alto scorrimento. Si arriva alla zona giochi camminando su un marciapiede dissestato dove non è facile il transito con attrezzature per bambini o biciclette che intendono arrivare alla pista ciclabile posta molto lontano dall’entrata principale del giardino.

La recinzione di legno del parco è divelta in più punti, i pochi cestini sono sprovvisti di buste all’interno e spesso colmi di rifiuti. La zona giochi presenta uno scivolo per bambini senza le consuete protezioni e altre piccole costruzioni di legno che però sono precarie per stabilità e solidità. Le panchine sono state sradicate dal terreno e raggruppate sotto gli alberi che forniscono più ombra lasciando completamente sprovvista tutta l’area giochi e diventando la “zona fumatori” di tutto il giardino con numerosi pacchetti di sigarette vuoti tutto intorno.

La piccola area adibita alle passeggiate dei cani è completamente coperta da erba alta e vegetazione e quindi non raggiungibile a piedi. Quello che dovrebbe essere un bellissimo biglietto da visita per Viterbo, si presenta come un giardino poco curato e mancante delle protezioni più elementari per far giocare i propri bambini.