Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/7 – Pilastro, anche qui il tutto è abbastanza triste

Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/7 – Pilastro, anche qui il tutto è abbastanza triste

Il giardino pubblico del quartiere Pilastro si insinua lungo la strada che porta alla tangenziale e, correndo in auto, quasi non si scorge. Rimane nascosto dietro una fitta coltre di vegetazione e soprattutto dietro l’alto muro del campo da calcio che ne copre quasi la totalità del perimetro.

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Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? “Consumare la suola delle scarpe”. Abbiamo raccontato lo stato di salute di vari spazi verdi e continueremo a farlo con costanza. In fase di approvazione dell’ultimo bilancio l’amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è nel quartiere Pilastro.

 

 

Il giardino pubblico del quartiere Pilastro si insinua lungo la strada che porta alla tangenziale e, correndo in auto, quasi non si scorge. Rimane nascosto dietro una fitta coltre di vegetazione e soprattutto dietro l’alto muro del campo da calcio che ne copre quasi la totalità del perimetro.

La prima panchina che si incontra è mancante della parte superiore e quindi non utilizzabile, il primo cestino che si vede in lontananza è talmente pieno da non restare quasi in piedi: la spazzatura in esubero che non riesce a contenere è adagiata per terra all’interno di una cassetta di plastica che sembra essere messa lì proprio per assolvere a quella funzione.

I sentieri del parco sono dissestati a causa delle grandi radici degli alberi che fuoriescono dal terreno che intralciano in modo pericoloso il passo, l’erba alta non permette di vedere in lontananza, l’assenza totale di recinzione integra non assicura nessun tipo di protezione soprattutto per i più piccoli.

Negli angoli dove non si riesce ad accedere a piedi, le fronde degli alberi nascondono totalmente il contenuto degli stessi, ma se ci si avventura all’interno si possono notare decine di pacchetti e mozziconi di sigarette che sembrano risiedere lì da molto e molto tempo.

Le poche panchine agibili del parco sono posizionate in angoli dove non c’è ombra e troppo vicino alla strada mettendo di nuovo in totale pericolo eventuali bambini che vanno a giocare nelle vicinanze. La trascuratezza del parco si riflette anche nei vari sacchetti di spazzatura della raccolta differenziata lasciati fuori dai portoni dei condomini che rotolano indisturbati fin dentro il giardino dove restano a vegetare e dove diventano palloni improvvisati per partite di calcio di ragazzini che lasciano però le tracce che rovinano un parco che dovrebbe essere pulito e sicuro.