Urcionio, Bernini al Ministro: “Come intende individuare responsabilità e scongiurare rischio ambientale?”

Urcionio, Bernini al Ministro: “Come intende individuare responsabilità e scongiurare rischio ambientale?”

Il deputato del Movimento 5 Stelle chiede “quali iniziative di competenza intenda avviare, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, per individuare le cause dello sversamento”.

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Ecco l’interrogazione di Bernini al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti riguardante l’inquinamento sull’Urcionio. Il deputato del Movimento 5 Stelle chiede “quali iniziative di competenza intenda avviare, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, per individuare le cause dello sversamento”.

Massimiliano Bernini, insieme a cinque altri deputati del Movimento 5 Stelle, in questo modo ha portato a conoscenza del Ministro Galletti la situazione critica in cui versa l’Urcionio all’altezza dell’intersezione con il fosso Freddano, rilevata in seguito ad un sopralluogo effettuato insieme al consigliere comunale di Viterbo Gianluca De Dominicis. “Durante il sopralluogo – spiegano – è stato possibile riscontrare uno strato di melma nera, simile a petrolio misto a schiuma, stagnante superficialmente in prossimità della gaveta, quest’ultima completamente ostruita da detriti vegetali e rifiuti; Nel punto in cui il torrente Freddano salta nel fiume Urcionio, è possibile osservare la formazione di un denso strato di schiuma biancastra di evidente origine chimica, che si origina a seguito del gorgoglio delle acque; a monte della briglia, le acque appaiono torbide e nerastre al punto che è impossibile individuare il fondo, e sono evidenti estesi fenomeni di ribollimento: la vita acquatica risulta essere nulla; il fiume Urcionio sfocia a sua volta nel fiume Marta che lungo il suo corso attraversa zone agricole ed aree d’interesse naturalistico, sfociando poi nel Mar Tirreno in cui i fondali tra le foci del Torrente Arrone e quelle dello stesso Fiume Marta, rientrano tra i siti d’interesse comunitario”.

Bernini e i cinque colleghi puntano poi l’attenzione sul depuratore gestito a Talete Spa che si trova a monte della zona inquinata. “A monte del sito inquinato […] è ubicato l’impianto di depurazione dei reflui cittadini di proprietà e gestito dalla Talete S.p.a. […]. Nel corso degli anni si sono verificati vari episodi nei quali sono stati denunciati, anche a mezzo stampa, possibili malfunzionamenti del depuratore di cui alla precedente premessa, con testimonianze anche fotografiche di sversamenti”.

Date queste premesse Bernini e gli altri chiedono se il Ministro interrogato sia “a conoscenza dei fatti, quali iniziative di competenza intenda avviare per individuare le cause dello sversamento e nell’immediato per scongiurare il rischio ambientale causato dallo sversamento e per tutelare il sito d’interesse comunitario”. L’interrogazione, scritta, sarà probabilmente ribadita tra martedì e mercoledì proprio alla Camera, per cercare di ottenere velocemente una risposta.

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