Unione Nazionale Combattenti RSI Viterbo condanna l’oltraggio ad Anna Frank

Unione Nazionale Combattenti RSI Viterbo condanna l’oltraggio ad Anna Frank

L'Unione Nazionale Combattenti RSI condanna l'oltraggio fatto ad Anna Frank. Poi il passaggio di consegne della guida da Bordoni e Romano Sini.

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L’Unione Nazionale Combattenti RSI condanna l’oltraggio fatto ad Anna Frank. Poi il passaggio di consegne della guida da Bordoni e Romano Sini.

Una ferma condanna delle immagini denigratorie su Anna Frank viene dalla sezione viterbese dell’Unione Nazionale Combattenti della RSI. Sabato scorso, 28 ottobre 2017, durante il tradizionale raduno conviviale, i partecipanti hanno espresso una unanime e ferma condanna della vicenda. 

“Non si scherza con i morti – hanno detto gli aderenti all’UNCRSI e a Continuità Ideale – il rispetto viene prima di tutto. Vicende tragiche non possono diventare pretesto per scherno e derisione. Dobbiamo ricordare tutte le vittime della seconda guerra mondiale, compresi i civili uccisi dagli indiscriminati bombardamenti anglo-americani e le migliaia di donne stuprate in Italia dalle truppe coloniali francesi. Il nostro non è un raduno di nostalgici – hanno concluso – siamo un gruppo di amici che si incontrano tutti gli anni in un clima cameratesco e che si riconoscono in un unico ideale.”

I partecipanti alla cena si sono stretti attorno al presidente del sodalizio, il professor Alessandro Bordoni e all’altro combattente viterbese della Rsi, Franco Moricone. Bordoni, 94 anni, ha però annunciato, tra gli applausi commossi dei presenti, di lasciare la carica di presidente dell’UNCRSI di Viterbo al vetrallese Romano Sini. “Lascio il sodalizio in buone mani – ha detto Bordoni – Romano è persona capace e sarà coadiuvato da giovani preparati e in gamba.”

Durante la serata si sono tenuti due interventi su temi storici. “Il giornalista Silvano Olmi – spiega l’associazione – ha ripercorso le tragiche vicende dell’armistizio dell’8 settembre 1943, ha ricordato i tanti civili italiani che perirono sotto le bombe alleate e le donne violentate dai coloniali francesi, che in Ciociaria ma anche in provincia di Viterbo si lasciarono andare a violenze di ogni tipo. Il secondo intervento è stato fatto da Vittorio Nicolai che ha riassunto gli importanti interventi del fascismo in campo previdenziale, sociale ed economico”.

Il Comunicato della RSI però non usa parole condannare la collaborazione della RSI con la Germania Nazista, responsabile dell’Olocausto e della morte di 6 milioni di persone tra ebrei, omosessuali e rom.