Unione, la Banda della Marina costa 17.000 euro: scalati dai 50.000 per la gestione

Unione, la Banda della Marina costa 17.000 euro: scalati dai 50.000 per la gestione

Soldi presi dai 50.000 che erano stati messi a bilancio per la gestione del Teatro dell'Unione.

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Il concerto della Banda della Marina è costato 17.000 euro. Soldi presi dai 50.000 che erano stati messi a bilancio per la gestione del Teatro dell’Unione.

L’appuntamento di ieri che ha visto il Teatro riaprire le porte alla cittadinanza per una inaugurazione ufficiale, dopo quella abbozzata con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di 15 giorni fa, con il concerto della Banda della Marina Militare diretta dal capitano di fregata maestro Antonio Barbagallo, è costato tanto all’amministrazione comunale. Amministrazione alle prese con il tentativo di salvare capra e cavoli proprio in merito al teatro.

La Giunta, su iniziativa del sindaco Leonardo Michelini, ha autorizzato la spesa “presunta” di 17.000 euro per noleggiare le strutture, per la promozione, l’assistenza al pubblico, il facchinaggio, il service audio e luci, la certificazione idoneità statica delle strutture montate, il noleggio delle piante, la SIAE e le spese di ospitalità per i componenti della banda.

I già pochi 50.000 euro per la stagione, che dovrebbero essere divisi tra Atcl (con la quale l’amministrazione vuole stringere un accordo per una serie di spettacoli da ospitare) e una Compagnia stabile da individuare tramite bando, scendono così sensibilmente fino a risultare non molto di più di 30.000 euro. I 17.000 euro infatti saranno presi dal Capitolo dedicato alla gestione del Teatro che se non sarà rimpinguato con una variazione di bilancio si ridurrà drasticamente.

Per fare un raffronto, 17.000 euro sono quasi pari ai soldi che prende il Teatro Stabile delle Arti Medioevali dal Comune per tutto Quartieri dell’Arte, sono circa la metà di tutta Caffeina (che prende 50.000€); Quasi il doppio di Medioera e Tuscia Film Festa (10.000€ a testa); più delle circa dieci convenzioni della seconda mandata che insieme prendono quasi 15.000€. 

Rimane poi senza commento la notizia data da La Fune in merito alla necessità di aprire il Teatro per almeno 80 volte entro fine anno per non rischiare di perdere una parte consistente di contributo europeo concesso per la ristrutturazione.