Unione \ Fatto il Teatro, bisogna fare i teatranti

Unione \ Fatto il Teatro, bisogna fare i teatranti

Il completamento del Teatro dell’Unione non potrà considerarsi cosa fatta, finché non sarà dotato almeno di un set di luci e di tutta la strumentazione, audio, ma anche video, necessaria per mettere in scena qualsiasi cosa.

ADimensione Font+- Stampa

Unione: fatto il Teatro, bisogna fare i teatranti. Sì perché al Teatro dell’Unione, manca davvero tutto. Lo dimostra la delibera di Giunta con la quale sono stati stanziati ben 17.000€, ovvero più di 1\3 del budget previsto per la Stagione Teatrale dal quale sono stati presi, per il noleggio di attrezzature, la promozione, l’ospitalità, il service e per tutto ciò che si rende necessario per l’apertura di un teatro.

Alla luce di ciò, considerando che ad ogni evento, ospitalità di una intera banda a parte, serviranno sempre le stesse cose, il rischio è che per aprire il Teatro serviranno molti più soldi dei 50.000€, ora diventati 33.000, stanziati dal Comune di Viterbo per questo 2017 e dei 100.000€ promessi per il 2018. Il completamento del Teatro dell’Unione non potrà considerarsi cosa fatta, finché non sarà dotato almeno di un set di luci e di tutta la strumentazione, audio, ma anche video, necessaria per mettere in scena qualsiasi cosa.

Servirebbe anche del personale, sia qualificato che non. Dal personale per le pulizie ai facchini, dai runner ai tecnici luci e audio. E poi servirebbe qualcuno che si possa occupare della comunicazione e dei social network. Insomma, serve un team che possa lavorare e di fatto dar vita al teatro. Servono soldi, soldi che il Comune rischia di spendere senza un vero ritorno. Un investimento con zero prospettive, di facciata, che potrà servire solo a riempire il cartellone, ma non a creare una vera cultura teatrale in città.

Servono idee, serve consapevolezza di cosa sia un Teatro, servono i soldi per mettere in piedi e riempire la struttura in pianta più o meno stabile, perché così rischia di rimanere una scatola vuota che sarà rintuzzata ogni volta alla bene e meglio. Con il doppio rischio di costare ancor di più di quello che costerebbe facendo una vera pianificazione.

Banner
Banner
Banner