Unione comunale contro i sette serrapanunziani: “chi vuole sovvertire esito elettorale è incompatibile con il Pd”

Unione comunale contro i sette serrapanunziani: “chi vuole sovvertire esito elettorale è incompatibile con il Pd”

L'Unione comunale del Partito Democratico, a guida fioroniana, prende le distanza dai sette consiglieri serra-panunziani che hanno (quasi) scritto la parole fine all'esperienza di Michelini a Palazzo dei Priori (qui) e invita i dissidenti a rientrare nei ranghi.

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“Chi vuole sovvertire l’esito elettorale è incompatibile con il Pd”. L’Unione comunale del Partito Democratico, a guida fioroniana, prende le distanza dai sette consiglieri serra-panunziani che hanno (quasi) scritto la parole fine all’esperienza di Michelini a Palazzo dei Priori (qui) e invita i dissidenti a rientrare nei ranghi. “Il sindaco prosegua l’azione di governo con la fiducia del Partito Democratico ed il sostegno degli assessori che il PD ha espresso e continuerà ad esprimere”. I dissidenti “non possono parlare a nome del Pd. È stato già comunicato ai nazionali organi competenti che si procederà a norma del Codice Etico e dello Statuto”.

 

Il documento dell’Unione comunale Pd

“La segreteria del PD ha deciso di convocare per lunedì i propri dirigenti per ribadire la fiducia al governo di centro sinistra alla guida della città, ritenendo incompatibili con l’appartenenza al PD comportamenti che in maniera diretta o indiretta sostengono i tentativi della destra per sovvertire l’esito elettorale.

Le scelte amministrative singolarmente appartengono alla decisione dei gruppi, ma il sostegno alle opposizioni per danneggiare il centro sinistra e precostituire il ritorno della destra alla guida del Comune è inaccettabile, pertanto chi si ostina a porre in essere questi atteggiamenti si pone fuori dal PD come statutariamente previsto e assume una collocazione in Consiglio a sostegno della destra.

La mozione di sfiducia che il nostro gruppo ha respinto in modo unanime richiama alla coerenza tutti i Consiglieri comunali del PD e atti che vanno contro questa determinazione politica al di là delle alchimie e delle parole automaticamente ci porteranno a richiedere la procedura di decadenza da iscritti del PD per coloro che dovessero sostanzialmente insieme all’attuale opposizione staccare la spina.

Invitiamo il Sindaco a proseguire l’azione di governo con la fiducia del Partito Democratico ed il sostegno degli assessori che il PD ha espresso e continuerà ad esprimere, chiedendo ai Consiglieri comunali che sosterranno la linea politica espressa dal Partito a costituirsi come legittimi rappresentanti dello stesso.

La vittoria e il governo del comune di Viterbo è il fiore all’occhiello del Partito Democratico, i documenti di alcuni Consiglieri che si arrogano il diritto di parlare per conto del PD sanno bene che non rientra nelle loro competenze e che non possono parlare e coinvolgere il Partito in scelte che riguardano esclusivamente la loro volontà e che sono fatte fuori e in danno ad esso. E’ stato già comunicato ai nazionali organi competenti che si procederà a norma del Codice Etico e dello Statuto.

Invitiamo i Consiglieri comunali che non più di un mese fa hanno votato la fiducia al Sindaco ed al governo di centro sinistra su un programma di città a riflettere sulla responsabilità che si assumono con il loro comportamento”.

Segreteria Unione Comunale PD Viterbo