Una struttura d’accoglienza di via Bianchi: l’ipotesi che terrorizza le famiglie

Una struttura d’accoglienza di via Bianchi: l’ipotesi che terrorizza le famiglie

Nella zona dove dovrebbe sorgere la nuova struttura d'accoglienza per immigrati ci sono quattro scuole fra materne, elementari e medie. A Viterbo si vocifera che presto arriveranno cinquanta immigrati proprio lì

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In arrivo una cinquantina di immigrati in via Emilio Bianchi. Questa l’ultima “voce” che gira negli ambienti della politica del capoluogo, che già è in allarme per questo nuovo fatto.

Cinquanta immigrati e tutti accolti nello stesso luogo, davanti alla scuola elementare e alla scuola media Tecchi, sopra la pizzeria delle Monachelle. Tantissime le mamme che in queste ore hanno espresso la loro preoccupazione sul gruppo facebook di Viterbo Civica, auspicando l’intervento della stampa locale. “Nulla contro gli extracomunitari ci fanno sapere i genitori preoccupati – dicono dal comitato di Viterbo Civica – ma il loro dubbio è prevalentemente su una questione di sicurezza per i propri figli. Molte mamme ci fanno sapere che, se la faccenda dovesse volgere in detta direzione, porteranno i loro figli in altre scuole. Noi di Viterbo Civica – continuano – ci siamo recati sul posto ed effettivamente abbiamo trovato muratori e imbianchini che stanno ristrutturando i locali al civico 28 di via Emilio Bianchi, il posto è da sempre chiamato come scuole delle monachelle”.

Sulla vicenda anche i politici vogliono vederci chiaro e Luigi Maria Buzzi e Gianluca Grancini (FdI) sono i primi ad intervenire con un’interrogazione già pronta da essere portata nel consiglio comunale. “Viterbo non poteva certo rimanere “isola felice” – dicono i due – prossimamente in via Emilio Bianchi, in pieno centro, sarà aperta una struttura per l’accoglienza di immigrati, pare neanche pochi, si dice una cinquantina”.

Nel consiglio comunale di oggi i due porteranno all’attenzione di tutti la loro interrogazione, nella quale si chiederà all’amministrazione innanzitutto se la notizia è fondata o meno e, in seguito, i criteri per la scelta del posto dove collocare i 50 immigrati.

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