Una sera del tre settembre speciale a Palazzo Gentili, protagonisti d’onore ragazzi diversamente abili e delle case famiglia

Una sera del tre settembre speciale a Palazzo Gentili, protagonisti d’onore ragazzi diversamente abili e delle case famiglia

Mentre Comune e Prefettura ospiteranno personalità istituzionali, Palazzo Gentili, grazie alla sua strategica posizione e all’assenza di barriere architettoniche, farà sì che questi ragazzi diventino i padroni di casa dall’inizio alla fine della serata

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Una festa di Santa Rosa speciale in quel di Palazzo Gentili. “Quest’anno abbiamo voluto dare un’impronta forte: i ragazzi speciali di Juppiter saranno protagonisti e spettatori della serata”, le parole del presidente della Provincia Mauro Mazzola. 

Mentre Comune e Prefettura ospiteranno personalità istituzionali, Palazzo Gentili, grazie alla sua strategica posizione e all’assenza di barriere architettoniche, farà sì che questi ragazzi diventino i padroni di casa dall’inizio alla fine della serata. Saranno loro che si occuperanno dell’accoglienza degli invitati, tra cui i ragazzi di una Casa – Famiglia per minori, dell’intrattenimento musicale, del servizio e soprattutto del clima, che deve essere quello di una grande festa.

Avranno inoltre la possibilità di vedere il trasporto della Macchina di Santa Rosa dal migliore punto di osservazione, così da esserne pienamente partecipi. Le parole d’ordine della serata saranno: accoglienza, cibo dal mondo, tradizione e l’immancabile musica che come sempre li accompagna. La cucina, in questo caso, si adegua al gruppo e diventa “speciale”. Saranno infatti serviti piatti e assaggi provenienti da tutto il mondo, ingredienti che spazieranno dall’Africa ai prodotti tipici del territorio, insomma dal km 0 alle terre più lontane.

“Con i ragazzi di Juppiter stiamo costruendo qualcosa di veramente importante – così Mauro Mazzola – è un rapporto che cresce e lo attesta il fatto che quest’anno cinquanta di loro saranno insieme a noi a festeggiare Santa Rosa, un momento in cui tradizione e memoria tengono stretta la cittadinanza.

Si fa festa tutti insieme come una grande famiglia e i ragazzi su questo hanno molto da insegnare: attraverso la gioia e l’entusiasmo ci insegnano il superamento delle fragilità, che è possibile quando si è uniti, laddove ci si sente accolti con un sorriso”.

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