Una rete urbana di bici elettriche per cittadini e turisti. Palazzo dei Priori avvia la gara per la realizzazione

Una rete urbana di bici elettriche per cittadini e turisti. Palazzo dei Priori avvia la gara per la realizzazione

Biciclette elettriche a disposizione di cittadini e turisti, presto (forse) anche a Viterbo. Palazzo dei Priori pubblica il bando per il bike-sharing. A distanza di tre anni da quando l'idea venne messa in circolo dalle parti della Sala Rossa di via Ascenzi.

ADimensione Font+- Stampa

Biciclette elettriche a disposizione di cittadini e turisti, presto (forse) anche a Viterbo. Palazzo dei Priori pubblica il bando per il bike-sharing. A distanza di tre anni da quando l’idea venne messa in circolo dalle parti della Sala Rossa di via Ascenzi.

326mila euro la base d’asta e il massimo ribasso come criterio per individuare il vincitore. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12 del 18 ottobre al Comune di Viterbo. L’apertura delle buste è prevista il 24 ottobre, ore 9,30, negli uffici del settore Lavori Pubblici di via Garbini. Novanta giorni naturali il tempo di realizzazione previsto.

L’intervento prevede la realizzazione della rete urbana di “biciclette condivise” e la sistemazione dell’area esterna a Porta Faul: intubamento dell’intero percorso del fosso San Pietro e chiusura di parte del fosso Urcionio e la realizzazione di un parcheggio pubblico.

La traduzione del termine inglese “bike sharing” è la seguente: “condivisione della bicicletta”. Si tratta di un servizio pubblico che di fatto rappresenta uno strumento, a disposizione della pubblica amministrazione, per sviluppare e incrementare una politica di mobilità sostenibile.
Integrando il bike sharing con un efficace ed efficiente sistema di trasporto autobus diventa possibile ridisegnare la fruibilità e vivibilità di una città, specie se piccola come Viterbo. Il bike sharing prevede che siano installate delle stazioni in diversi punti della città dove collocare le biciclette.Le biciclette sono bloccate e sono utilizzabili dopo averle sbloccate o con una chiave o con una tessera contactless. Il servizio non è quindi generalmente usufruibile da tutti ma richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera: in questo modo si scoraggiano i furti poiché si è a conoscenza di chi ha utilizzato la bicicletta in quel momento.
A seconda del sistema, alla fine dell’utilizzo la bicicletta può essere riportata in un’altra stazione o obbligatoriamente nella medesima stazione di partenza.