Un tavolo permanente per i problemi della cava di Sant’Eutizio

Un tavolo permanente per i problemi della cava di Sant’Eutizio

Ieri in Provincia il primo incontro per affrontare tutti i temi e le soluzioni sul problema

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Si torna a parlare delle problematiche relative al recupero della cava di Sant’Eutizio, nel Comune di Soriano nel Cimino. Ieri, infatti, durante un incontro nella sala del consiglio della Provincia si sono riuniti il consigliere regionale Enrico Panunzi, il direttore generale dell’Asl di Viterbo, quello dell’Arpa Lazio, il Comune di Soriano e rappresentanti della Regione Lazio.

L’intento dell’incontro era quello di concordare insieme a tutte le parti interessate una strategia di intervento, alla presenza dei cittadini. Dalla riunione è emerso che occorre indagare sul suolo e sull’acqua di quei luoghi e georeferenziare alcuni punti nel tempo, per non mettere a repentaglio la sicurezza delle persone che vivono in quella località, qualora si evidenziasse un inquinamento importante.

Andranno inoltre decisi tempi e metodi di rilevazione, con procedure ed attività circoscritte. Per questo si è convenuto sulla necessità di istituire un tavolo permanente, con il coordinamento della Provincia. L’intento, secondo tutti gli invitati al dibattito, deve essere quello ragionare responsabilmente per risolvere il problema, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, al di là delle polemiche.

Durante l’appuntamento, poi, è stata condivisa l’urgenza di predisporre un piano di monitoraggio e controllo, unitamente alla messa in sicurezza del sito, quest’ultima di competenza del Comune di Soriano, nell’osservanza del corretto iter amministrativo da seguire. Un secondo tavolo, infine, è stato convocato per martedì alle 9.30, sempre in via Saffi, per una riunione con tutti i tecnici per definire il cronoprogramma.