Un ricco calendario di eventi per il 30esimo San Pellegrino in Fiore

Un ricco calendario di eventi per il 30esimo San Pellegrino in Fiore

Spettacoli, mostre, visite guidate, sapori ed eventi notturni a caratterizzare l'edizione 2016 della manifestazione che riempie di fiori il quartiere medievale

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Un traguardo che è anche un nuovo inizio. Trent’anni per San Pellegrino in Fiore. Nei suoi fotogrammi floreali è passata la storia di una città. E ora le sue cartoline di fiori che accompagnano la linea dei merletti di peperino, sono anche frammenti di memoria di Viterbo. La trentesima edizione di San Pellegrino in Fiore ha la maturità di una lunga tradizione e l’entusiasmo di chi si sente ancora giovane per costruire il futuro.

Così l’edizione di quest’anno si rilancia con una nuova formula: fa tesoro dell’esperienza acquisita e raccoglie una nuova sfida. Allestimenti floreali ed eventi culturali. È questo il binomio con cui si vogliono dare ulteriori spunti di attrattiva e portare in primo piano la città, non solo dal punto di vista esteriore, con suggestive scenografie floreali, ma anche sotto il profilo dei contenuti.

Gli spettacoli folkloristici

I gruppi folkloristici dei due comitati del Centro Storico e del Pilastro si daranno appuntamento venerdì 29 aprile, alle 10,30, presso piazza Verdi. Musici e sbandieratori del Centro Storico e del Pilastro, famiglie nobili e corteo storico rinascimentale e figuranti, daranno il via alla manifestazione che sarà inaugurata dal sindaco Leonardo Michelini alle 11 presso piazza del Plebiscito, dove ci sarà un breve spettacolo con tema “La Primavera”.

I due comitati rievocheranno l’ambientazione medioevale per tutta la durata della manifestazione, mentre le porte della Viterbo antica si apriranno per accogliere un ventaglio di eventi per tutti i gusti. Si inizia venerdì 29 aprile alle 16 alla Sala Regia di Palazzo dei Priori con il convegno “Verde terapeutico. I benefici sul benessere della persona”, organizzato da Alessandro Zanoni e Alma Zeta Verde Soc. Agr. S.r.l., per proseguire nella Cattedrale di San Lorenzo alle 18 con “Dante, il Giubileo e la Misericordia” con Giuseppe Rescifina e Simonetta Pacini, a cura dell’associazione culturale Tuscia E20, con il patrocinio della Diocesi di Viterbo, in collaborazione con Jazz up.

Sabato 30 aprile esordirà una nuova iniziativa “Pagine in Fiore”, a cura di Tiziana Mancinelli, giornalista e scrittrice, che ospiterà presso il cortile della Zaffera una serie di autori, molti dei quali hanno trattato, e continuano a esplorare, la storia di Viterbo nelle proprie pubblicazioni. Inizierà Mary Jane Cryan alle ore 11 con “Etruria travel, history and itineraries in central Italy”, edizioni Archeoares, per proseguire nel pomeriggio con un duplice appuntamento: alle 17 “Il Ducato di Castro fra storia e leggenda (1537-1649)” di Francesca Giurleo, edizioni Archeoares e alle 18 “Esco a prendermi un caffè” di Maria Grazia Fontana, edizioni Settecittà, che si racconterà insieme a Claudio Venturelli autore di “I bei luoghi dell’Italia nascosta”, edizioni Historica.

Nello stesso giorno, alle 16, presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori, invece, sarà presentato il romanzo storico “A.D. 1243 – L’Ultimo assedio” dell’autrice Marta Tempra, edizioni Arpeggio Libero. “Pagine in Fiore” proseguirà la mattina del 1° maggio alle 12 con Claudio Lattanzi che presenterà il suo ultimo libro “Misteri, leggende e storia del lago di Bolsena”, Intermedia edizioni. Nel pomeriggio sarà la volta di altri due autori: alle 17 Antonio Rocca parlerà del suo ultimo lavoro “Michelangelo e Savonarola, tra forma e riforma”, edizioni Archeoares e, infine, alle 18 Jacopo Rubini ci proietterà nella “Viterbo 1218: il sigillo dell’odio. Trecento anni di lotte tra le fazioni Gattesca e Maganzese”.

Le mostre

La pittura sarà di scena anche nel chiostro di Palazzo Farnese con un’estemporanea di Maria Pia Rossini, e nel Palazzo degli Alessandri, con le opere di Riccardo Sanna. Una mostra di scultura ci attende a Palazzo Farnese con le opere dell’artista Alessandro Cerroni. “Fiori…emozioni a Palazzo del Drago”, di giovani artisti viterbesi, ci condurrà, invece, alla riscoperta dell’antico edificio storico situato in via del Ginnasio. Organizzata dal Comune di Viterbo, l’iniziativa si è avvalsa della progettazione dello spazio da parte degli architetti Federico Zirino, Marco Arriga e Matteo Caprini e della collaborazione del vivaio Pinzaglia.

Nella “fioritura” di espressioni artistiche non poteva mancare la fotografia, che sarà protagonista a Palazzo degli Alessandri con una mostra a cura di Marco Scataglini, un viaggio fotografico della Tuscia in 2 capitoli: “Blu di Tuscia”, che propone una raccolta di stampe cianotipiche di alcuni dei luoghi poco noti e suggestivi della Tuscia e “Tuscia 3D” con proiezioni di immagini tridimensionali (anaglifi) di località della Tuscia. La fotografia sarà anche un banco di prova per tutti quelli che decideranno di partecipare al concorso fotografico: “uno scorcio per San Pellegrino in Fiore 2017”, organizzato dall’ente autonomo San Pellegrino in Fiore in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, “Lorenzo da Viterbo”, che proporrà anche “Viterbo in Arte”, esposizione di opere ispirate alla natura e realizzate dai propri studenti dei corsi di Pittura, Scultura, Moda, Fotografia e Grafica, che si terrà presso l’ex tribunale, Piazza Fontana Grande, con il patrocinio del Comune di Viterbo.

Attività artistiche itineranti di pittura, fotografie, e altre, saranno messe in scena anche dai ragazzi del liceo artistico F. Orioli. La musica animerà gli spazi antichi di Santa Maria Nuova, sabato trenta aprile, alle 17, con il concerto a cura del Coro “Le Mille e una nota”, direttore M° Silvia Scicolone, voce pop solista Delio Caporale, pianista M° Lorenzo Porzio. Un fittissimo programma di iniziative organizzate dalla Pro Loco e dal convento della Trinità accenderanno i riflettori in ogni attimo della tre giorni di San Pellegrino in Fiore sul magnifico complesso della Trinità.

Gli appuntamenti

La Sala del Cenacolo ospiterà sabato 30 aprile alle 17 balletti, villanelle, canzonette nelle corti del ‘500 con il coro polifonico “Santa Maria dell’Edera di Viterbo”, letture da “Il Cortegiano”, di Baldassarre Castiglione, maestro direttore Lucia Giorni, clavicembalo maestro Dimitri Desideri, testi a cura di Rosario Desideri. Numerose, presso il complesso della Trinità, saranno anche le mostre, le esposizioni e gli eventi a tema: 1° maggio alle 12.30 “Visita al complesso della Trinità e pranzo rinascimentale nel chiostro”, “Trinità in Fiore”, con un allestimento floreale di uno dei chiostri rinascimentali più belli del Lazio”, con la collaborazione di Agenzia Propaganda e dei vivai Vignolini.

E ancora: “I colori del Perù”, “San Pellegrino in Fiore Story”, che proporrà un vero e proprio viaggio, attraverso immagini ed emozioni, colori e profumi, per raccontare trent’anni di storia di San Pellegrino in Fiore. E infine, sabato 30 aprile, alle 21 “San Faustino racconta: tra storia, cinema aneddoti e curiosità”, a cura della Pro Loco di Viterbo e del circolo culturale “Il Quadrante” che accompagneranno i partecipanti per vicoli e piazze di uno dei quartieri più antichi della città. La Pro Loco, con l’Università della Tuscia, ci condurranno alla scoperta dell’“Orto Botanico in Fiore” dell’ateneo viterbese con visita guidata.

Gli eventi serali

San Pellegrino in Fiore non si prenderà pause nemmeno nelle ore serali che propongono due appuntamenti entrambi alle 21 di sabato 30 aprile: la fiaccolata notturna lungo il percorso e “Fiori in Passerella 2016” in piazza San Lorenzo, sfilata di abiti ispirati al tema dei fiori, direttore artistico Gianni Uggeri, creazioni dell’istituto d’Istruzione Superiore Francesco Orioli e dell’Istituto di moda Fotu. In passerella sfileranno anche abiti di alta moda che hanno vestito a Cannes e a Hollywood durante la presentazione del “Festival del cinema” della stilista Dana lea Van Tweers del marchio Que Va.

 

Le visite guidate

Numerosissime saranno le visite guidate al centro storico grazie a Tuscia in Fabula, ideatrice anche di una passeggiata fotografica con il fotografo Marco Scataglini, e al Polo monumentale Colle del Duomo che tutti i giorni prevede l’apertura Museo Colle del Duomo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, visite alle parti nascoste della Cattedrale e al Palazzo dei Papi, e l’apertura del Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

L’Archeoares, che gestisce il Polo monumentale Colle del Duomo, offre anche il servizio Moveglass: occhiali per visita di Viterbo in realtà aumentata. Da non perdere anche l’apertura, in via straordinaria fino alle ore 24, della “Viterbo Sotterranea” con possibilità di visite guidate, escursioni, laboratori, origami per grandi e piccoli. Grazie alla disponibilità del proprietario, Renato Petroselli, si potrà visitare anche una cantina tufacea del 1200, mentre l’Arciconfraternita del Gonfalone Madonna del Carmelo ci accompagnerà alla scoperta della meravigliosa Chiesa del Gonfalone.

Il gusto e l’artigianato

San Pellegrino in Fiore non sarà solo la festa dei colori e dei profumi, ma anche quella dei sapori, portando alla ribalta quelli più tradizionali del luogo, grazie al “Mercato contadino” allestito dal Tredici Gradi e alla presenza della Camera di Commercio che porterà a piazza San Carluccio “Arti e sapori”: esposizione, degustazione e vendita di prodotti tipici agroalimentari e artigianali di qualità.

Saranno presenti diversi artigiani della Tuscia con le loro creazioni artistiche. Nella ex chiesa San Salvatore: degustazioni e vendita di prodotti a marchio Tuscia Viterbese. Un altro elemento significativo per il successo di questa 30esima edizione si sta rivelando la grande partecipazione che si sta registrando tra gli operatori del centro storico. I negozi dell’associazione “Facciamo Centro” cureranno l’allestimento floreale di piazza delle Erbe, piazza Verdi, piazza della Repubblica, via della Sapienza, via Roma, Corso Italia, mentre il comitato “Centro di Gravità” e la parrocchia di Santa Maria Nuova, allestiranno con fiori, piante e stendardi vari via Garibaldi, via Cavour, piazza Fontana Grande e la fontana “del Sepale”.

Presente anche il B&B dei Papi, residenza d’epoca, che animerà piazza del Ginnasio con le “Le Chicche della Tuscia e Atelier Creativo Roma”. Una presenza di rilievo e sicuramente ricca di spunti, in un evento come San Pellegrino in Fiore, è senz’altro quella del gazebo informativo a cura dell’IRF, Istituto Regionale per la floricoltura, ente strumentale della Regione Liguria, teso a favorire lo sviluppo economico e la competitività del sistema delle imprese florovivaistiche della propria regione, tramite la promozione, la realizzazione e il coordinamento delle attività di ricerca e sperimentazione.