Un nuovo accesso per Civita di Bagnoregio (in una tesi di laurea)

Un nuovo accesso per Civita di Bagnoregio (in una tesi di laurea)

Civita di Bagnoregio al centro dei pensieri di una giovane, Elena Trapè, recentemente laureata in ingegneria con una tesi proprio su un possibile nuovo accesso alla "città che muore". Ora l'idea è al centro di un apposito convegno.

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Un nuovo accesso a Civita di Bagnoregio, un’idea interessante che piace molto all’amministrazione comunale. Sviluppata in una tesi di laurea, realizzata dalla giovane dottoressa in Ingegneria Elena Trapè.

“L’obiettivo del lavoro svolto è quello di ipotizzare un nuovo accesso a Civita, attraverso la realizzazione di una struttura finalizzata a tutelare la comprensione, e la riconoscibilità, dell’insieme Civita–Valle dei Calanchi”.

Se ne discuterà nel corso del seminario ‘Un nuovo accesso per Civita di Bagnoregio’ che si terrà sabato 23 gennaio, dalle 14.30 in poi, all’ Auditorium Taborra di Bagnoregio. L’incontro, organizzato con la collaborazione di due docenti della facoltà di Ingegneria dell’ Università “Sapienza” di Roma, i professori Napoleoni ed Attili, è aperto agli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti per i consueti crediti formativi annuali.

“L’idea di fare una tesi su Civita – spiega Elena Trapè – è nata nel momento in cui mi sono iscritta all’Università. E’ un luogo che mi ha sempre affascinata molto e le problematiche che la coinvolgono sono attinenti al mio percorso di studi”.
L’intervento proposto non vuole mettere in discussione, in alcun modo, l’idea di “ponte”.

“Quello che avanzo nella mia tesi – prosegue la dott.ssa Trapè – è una passerella a raso sulla valle che, solamente in un tratto, ovvero dove la pendenza della sella supera l’8% nel rispetto delle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche, prosegue in elevazione rispetto al terreno.  Il contesto morfologico, inoltre, presenta delle caratteristiche di fragilità ed instabilità tali da non poter sopportare interventi particolarmente invasivi”.

Ai piedi della rupe, dove si arriva grazie a due ascensori inclinati – si legge sempre nella tesi di laurea – è possibile giungere, fino alla zona antistante, la porta principale di Civita.

“Innanzitutto rivolgo i miei complimenti alla dottoressa Trapè – conclude Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio – per il lavoro svolto e per l’attenzione che ha riservato alla nostra Civita. Il seminario sarà sicuramente un’opportunità importante per raccogliere spunti validi, per il futuro del nostro paese”.

elena trapè