Un consiglio straordinario per capire la situazione rifiuti

Un consiglio straordinario per capire la situazione rifiuti

La minoranza chiede un dibattito sullo stato della raccolta dei rifiuti e sul futuro del contratto con ViterboAmbiente, attualmente commissariata dopo l'interdittiva antimafia

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Dopo la mannaia dell’interdittiva antimafia su ViterboAmbiente la minoranza chiede un consiglio straordinario sui rifiuti. La richiesta è stata presentata dai consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, FondAzione e Gal lo scorso venerdì. Ora, secondo il regolamento comunale, ci sono venti giorni per la convocazione del consiglio straordinario, che dovrà affrontare il tema e dare risposte ai consiglieri.

Inizialmente le opposizioni avevano chiesto che l’argomento fosse dibattuto in quinta commissione, visto che è l’unica secretata e che il tema in questione è ancora oggetto di un’indagine in corso. Secondo i consiglieri, infatti, quello sarebbe stato il luogo idoneo per discuterne e affrontare l’argomento in maniera più rilassata. Alla richiesta, però, non è seguito mai nulla e da qui scatta la richiesta del consiglio straordinario.

Secondo la minoranza la gestione dei rifiuti in città è allo sbando. Dopo l’interdittiva antimafia, prima tolta e poi ripiombata sulla società che avrebbe dovuto gestire la raccolta dei rifiuti e che ora si ritrova commissariata, ancora non è ben chiaro che fine farà il contratto in essere e se sarà, come aveva detto all’inizio il sindaco, sciolto o ridefinito, come lo stesso primo cittadino ha detto più avanti.

I consiglieri ancora oggi non sono a conoscenza dello stato del servizio, né delle intenzioni dell’amministrazione comunale sul contratto con ViterboAmbiente. Da dicembre, inoltre, la delega alla gestione dei rifiuti è ancora in mano a Michelini, dopo la revoca ad Andrea Vannini mal digerita sia dalle opposizioni che da parte della maggioranza.

Decarta racconta la Tuscia