Un caffè insieme – La natura e lo scopo della “Shari’ah “ islamica

Un caffè insieme – La natura e lo scopo della “Shari’ah “ islamica

Miei amati lettori, oggi vorrei presentarvi un argomento complicato ma interessante da leggere; ovvero la natura e lo scopo della "Shari’ah", spiegandovi naturalmente di che cosa si tratta nel miglior dei modi.

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Miei amati lettori, oggi vorrei presentarvi un argomento complicato ma interessante da leggere; ovvero la natura e lo scopo della “Shari’ah”, spiegandovi naturalmente di che cosa si tratta nel miglior dei modi.

L’uomo è stato dotato di un gran numero di poteri e di capacità e a questo proposito Allah si è mostrato molto generoso nei suoi confronti. Egli possiede intelligenza, saggezza, volontà, le facoltà di spostarsi da luogo a luogo e di utilizzare le mani. Le passioni dell’amore, della collera, della paura, etc… . Tutte queste cose gli sono utili e nessuna di esse è superflua. Queste facoltà gli sono state date perché ne aveva un grande bisogno: esse gli sono indispensabili. La sua vita e la sua buona riuscita dipendono dall’uso conveniente che ne farà per la soddisfazione dei suoi bisogni e dei suoi desideri.

Allah ha fornito all’uomo anche tutti i mezzi e tutte le risorse necessarie per far funzionare le sue facoltà naturali e al fine di riuscire a soddisfare i suoi bisogni. Il corpo umano è fatto in modo da essere il primo e più importante strumento dell’uomo nella sua lotta per realizzare gli obiettivi della sua vita. Dopo c’è il mondo in cui l’uomo vive. Il suo ambiente contiene risorse d’ogni genere, risorse che egli utilizza come mezzi al fine. La natura e tutto quanto c’è in essa è stata organizzata per servirlo ed egli ne può fare tutti gli usi immaginabili.
Riflettiamo, ora, con maggiore attenzione su questo fenomeno. Questi poteri e risorse sono stati forniti per essere utilizzati anche per il bene degli altri.

L’uso appropriato di questi poteri li rende benefici; anche se ne deduce qualche inconveniente, questo non deve eccedere il minimo inevitabile. Se le vostre azioni nuocciono agli altri e fanno di voi una calamità per loro, è una pura follia e un cattivo uso dei poteri conferiti ad Allah. E se è necessario andare incontro a qualche male, ciò deve essere solamente nel caso che esso, malgrado tutto, porti successivamente, un benefico più importante.

La “ Shari’ah “, il Codice di condotta che il Signore ha rivelato all’uomo. Per regolare la vita dell’uomo nel migliore dei modi sono state fornite le direttive della “Sha’riah “ come esposizione della legge divina. Il suo obiettivo è quello di indicare all’uomo la via migliore, di fornirgli i mezzi di soddisfare i suoi bisogni nella maniera più benefica e più proficua per lui.

La legge di Allah è stata concepita per il bene dell’uomo. In essa non c’è nulla che spinga allo spreco delle facoltà, a reprimere i bisogni, le emozioni o i desideri naturali. Essa non dice: “Abbandona il mondo, privati di tutti i conforts della vita, lascia la tua casa, erra nel deserto, sulle montagne o nelle foreste senza vesti”.

Essa non predica né tali eccessi e né la mortificazione. È la Sua (di Allah ) esplicita volontà che questo universo , questo immenso laboratorio dalle molteplici attività, continui a funzionare armoniosamente perché l’uomo possa fare l’uso migliore e più produttivo di tutte le sue facoltà e di tutte le sue risorse, giacché tutto, nei cieli e sulla terra, è stato organizzato in funzione di Lui.

Egli dovrebbe utilizzarle in maniera tale che tanto lui quanto i suoi simili ne traggano dei buoni frutti e non causino mai, volontariamente dei danni alla creazione di Allah. Il principio fondamentale della Legge è che l’uomo ha il diritto, in certi casi il dovere, di soddisfare tutti i suoi bisogni e tutti i suoi desideri autentici, di fare tutti gli sforzi possibili per la promozione dei suoi interessi e per conseguire successo e felicità; ma (è un punto importante) deve fare tutto in modo tale che non solamente gli interessi degli altri non vengano pregiudicati , ma che non venga altresì arrecato pregiudizio al vincolo societario, alla mutua assistenza, alla cooperazione sociale per il conseguimento degli obiettivi di comune interesse.

In sintesi il principio della “Shari’ah” è anche quello di scegliere il minore dei mali in nome di un beneficio più grande e di sacrificare un piccolo beneficio per evitare in male più grande. Per questo motivo che Dio ha risparmiato all’uomo il rischio degli errori e gli ha rivelato la Sua Legge, che è un codice corretto e completo per tutto il genere umano. Un codice che è frutto della vera conoscenza a e che lo preserva dai mali e dagli errori dell’ignoranza, dalle prove e dagli sbagli.

Ciò che, da quattordici secoli, la “Shari’ah” ha mostrato all’uomo è la pura verità. Tuttavia, l’uomo, con la sua ragione non arriva che adesso a intravedere certe verità e dopo secoli di spreco, di perdite e di errori, dopo aver sottoposto centinaia di milioni di persone a una ingiustificabile segregazione, dopo aver degradato l’uomo e corrotto la società per secoli.

Quindi la “Shari’ah “ è il cammino più corto e più semplice verso la realtà e disdegnandola si corre il rischio di un completo fallimento e di una totale distruzione. In generale, la Legge islamica impone all’uomo quattro generi di doveri e di diritti. Il Primo: i doveri nei confronti di Allah, che tutti sono tenuti ad adempiere. Difatti il dovere primario che l’uomo ha nei confronti di Dio è quello di avere fede solamente in Lui, di riconoscere la Sua Autorità e di non associargli nessuno. Questo è espresso nella Kalima: “la Ilaha Illallah “(non c’è altra divinità all’infuori di Allah).

Il Secondo: i doveri dell’uomo verso se stesso. Sta di fatto che l’uomo è spesso più ingiusto e cattivo nei suoi confronti che nei confronti di qualsiasi altro essere umano. L’essere umano ha una grande debolezza: quando prova un forte desiderio invece di resistergli si lascia trasportare e soddisfacendolo provoca consapevolmente un danno a se stesso.

Il Terzo: i diritti degli altri su di Lui. Da un lato la “Shari’ah “ permette all’uomo la soddisfazione delle proprie volontà. Dall’altro essa gli chiede di cercare la soddisfazione in modo tale che non si arrechi danno ai diritti altrui.

Il Quarto: i diritti delle risorse che Allah ha messo a sua disposizione ed alla ciò utilizzazione per il suo benessere è stato autorizzato. Il Signore ha dato all’uomo l’autorità sulle Sue innumerevoli creature che sono tutte destinate al suo uso. Questa posizione di supremazia data all’uomo gli conferisce un’autoritá su di esse ed egli gode de diritto di servirsene a seconda della sua convenienza. Questo, però, non significa che Allah gli abbia dato una libertà totale. L’Islam afferma che il creato ha certo diritti sull’uomo. Esso non dovrebbe essere sciupato in imprese sterili, non dovrebbe ricevere torto o male senza assoluta necessità. Quando l’uomo utilizza le creature dovrebbe causar loro il minor male possibile, impiegando i metodi migliori e meno dolorosi.