Un caffè insieme – Il seme nero tra scienza e Islam

Un caffè insieme – Il seme nero tra scienza e Islam

Carissimi lettori, oggi vorrei dedicare questo articolo a una curiosità un po’ insolita. Vi devo dire la verità, nemmeno io conoscevo benissimo l’argomento ma dopo attente ricerche sono riuscita a capire il tutto. Per circa 1000 anni, il seme nero la “Nigella Sativa” fu usato come un rimedio naturale in molti paesi orientali e mediorientali. I semi neri contengono il 40% di oli fissi (essenziali ) e 1.4% di oli volatili.

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Carissimi lettori, oggi vorrei dedicare questo articolo a una curiosità un po’ insolita. Vi devo dire la verità, nemmeno io conoscevo benissimo l’argomento ma dopo attente ricerche sono riuscita a capire il tutto. Per circa 1000 anni, il seme nero la “Nigella Sativa” fu usato come un rimedio naturale in molti paesi orientali e mediorientali. I semi neri contengono il 40% di oli fissi (essenziali ) e 1.4% di oli volatili.

Essi contengono anche circa 15 aminoacidi, proteine , calcio, ferro, sodio e potassio. Il ruolo del seme nero, come coadiuvante del sistema immunitario, non fu ben chiaro prima del 1986, quando il dottor Ahmed El-Kadi e i suoi colleghi, iniziarono una serie di ricerche negli Stati uniti. In seguito, anche in molti altri Paesi furono fatte ricerche analoghe, e il dottor Ahmed El-Kadi dimostrò che l’uso del seme nero rafforza il sistema immunitario perché gli indici delle cellule linfatiche aumento del 72% rispetto alle cellule normali.

Inoltre egli, notando uno sviluppo considerevole nell’attività delle cellule assassine (killer), poté dimostrare che vi era un incremento, addirittura del 74% , e questa era utile nel processo che combatte le cellule ammalate. La ricerca ha supportato le conclusioni di El-Kadi, come risulta da riviste autorevoli e specializzate. Il Giornale Medico Immunitario, nel 1995 cominciò a parlare degli effetti del seme nero sulle cellule linfatiche esterne e sull’attività delle cellule multinucleo dei globuli bianchi.

Poi nel 2000, lo stesso giornale pubblicò le ricerche sugli effetti dell’olio del seme nero per prevenire il citomegalovirus (della famiglia degli herpes). L’olio del seme nero è stato dimostrato essere un valido aiuto antivirale e dimostra che l’immunità ottenuta durante le prime fasi della malattia determinal’attività naturale delle cellule assassine. Nel 1999, il giornale europeo “Cancer” pubblicò un articolo sugli effetti del timochinone (principale costituente della Nigella Sativa) sull’addome dei topi.

Anche il giornale “Anticancer Research” pubblicò un articolo sul seme nero e il suo utilizzo per curare i tumori. Nel 2000 il giornale “ Ethanol” pubblicò un articolo che evidenziava gli effetti dell’uso dell’etanolo (estratto dal seme nero), invece la rivista e “Medical Plants” parlò degli effetti straordinari di questa pianta sui globuli bianchi.

Vi dico tutto questo perché il Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) ci disse tanti anni fa, molti anni fa, che nel seme nero Nigella Sativa, c’è (la) cura per ogni malattia, ma dato che la parola araba “Schifa” (cura) è senza articolo determinativo, questa frase significherebbe che c’è (della) cura per ogni malattia.

Noi ora sappiamo che il sistema immunitario ha l’abilità di combattere le malattie e produrre cellule (assassine) che uccidono i virus, quindi possiamo concludere che il seme nero contribuisce a curare ogni malattia perché di fatto aumenta e rafforza il sistema immunitario.

Perciò Il fatto scientifico menzionato dal Profeta ( pbsdl) adesso è diventato chiaro, ma nessuno poteva saperlo 14 secoli fa. Oggi sappiamo quanto siano veritieri e le parole di Dio, in quanto nel sublime Corano dal 2• al 4• di Sura “ La Stella ): “ Il vostro compagno non è traviato, non è in errore; ( Allah) si rivolge ai meccani e parla del Profeta ( pbsdl) e neppure parla d’impulso: non è che una Rivelazione ispirata”.