Un caffè insieme – Il maiale e l’Islam

Un caffè insieme – Il maiale e l’Islam

Carissimi lettori, oggi tratterò il motivo per il quale i musulmani non possono mangiare la carne di maiale dal punto di vista scientifico.

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Carissimi lettori, oggi tratterò il motivo per il quale i musulmani non possono mangiare la carne di maiale dal punto di vista scientifico.

Con la diffusione del microscopio, molta della saggezza che sta dietro questa produzione diventa chiara. Tra le cose che il sublime Corano proibí come cibo sono: la carne degli animali trovati già morti (potrebbero essere morti a causa di malattie) e il sangue di tutti gli animali, che sappiamo essere pieno di batteri, come anche lo è la carne di suino, i cui corpi sono soggetti avere patologie che non possono essere eliminate con la cottura e nemmeno in altre maniere.

Ci sono molti parassiti, batteri e virus nel corpo del maiale che possono passare nel corpo degli esseri umani e anche degli altri animali. Alcuni di questi rimangono nel suino, altri invece infettano sia l’uomo che gli animali. L’influenza del maiale, il fasciolopsis buski, diffusa in Asia e in particolare nel subcontinente indiano, in genere nelle aree in cui l’uomo vive a stretto contatto con i maiali e si coltivano piante acquatiche. Sembra che in Asia circa 10 milioni di persone siano colpite dalla fasciolopsiasi e l’ascaris (derivata dal lumbricoides, un grande verme nematode, bianco, la cui femmina adulta può raggiungere mediamente le dimensioni di 30 cm x 5 mm di diametro, mentre il maschio è più piccolo, misura circa 20 cm x 4 mm ) la cui trasmissione nell’uomo avviene attraverso l’ ingestione di uova che si schiudono nel duodeno liberando le larve che sono capaci di penetrare la parete dell’intestino e di diffondersi nella circolazione sanguigna.

Il sangue trasporta le larve al fegato, cuore e ai polmoni. Le larve entro qualche settimana si sviluppano per poi penetrare negli alveoli polmonari dove saranno espulse o reingerite con l’espettorato. Queste ritornano nell’intestino tenue e completano la maturazione nel digiuno. Qui la femmina, dopo essere fecondata dal maschio, depone le uova, fino a 200.000 al giorno. Il lumbricoides può sopravvivere nell’intestino per circa un anno. La trasmissione avviene dove si usano feci contaminate dalle uova come fertilizzante per terreni agricoli. È diffusissimo in Cina.

La Balantidiosi è una zoonosi acquisita dall’uomo attraverso l’ingestione di cisti presenti nell’acqua o in alimenti contaminati. Il maiale è il serbatoio naturale dell’infezione, ma è possibile anche la trasmissione interumana.

Contrariamente alle repliche pro -maiale, di chi sostiene che la carne suina possa essere oggi controllata attraverso tecniche moderne, è evidente che qualsiasi sia il luogo dove viene allevato il suino, le malattie esistono, anche nell’ avanzato Occidente più igienico e igienizzato.

Il consumo della carne infetta porta trichinosis, ed è stato calcolato che circa 10 milioni di persone sono a rischio nel mondo, le femmine depositano le larve sulle pareti dell’intestino dei maiali, entrano poi nel sangue e da lì nei loro muscoli dove rimangono formandovi cisti. Quando si mangia questa carne le cisti si sciolgono con l’acido dello stomaco. Le larve crescono nel nostro intestino e si riproducono, entrano nel flusso del sangue dopo meno di 3 settimane dall’assunzione della carne. Questo verme può crescere fino a 7 metri lungo “l’intestino degli esseri umani e seppur sembri qualcosa di paradossale, invero è una malattia diffusissima. Cresce rapidamente e danneggia l’intestino.

Invece la Cysticercosis è un’infezione causata da un verme del maiale che si chiama “verme solitario “: quando l’uomo ingerisce la carne che contiene queste uova succede che si formano cisti anche nei muscoli, ma anche nel cervello e negli occhi, può quindi raggiungere molti organi del corpo umano.

I maiali sono gli unici animali particolarmente portati a trasmettere malattie all’uomo, e queste malattie sono rarissime nei paesi islamici dove non si mangia la carne di maiale. Concludo con il 145• verso di Sura “ Il Bestiame “ che riporta nel sublime Corano :”Di’: “In quello che mi è stato rivelato, non trovo altri interdetti a proposito del cibo, se non l’animale morto, il sangue effuso e la carne di porco – che è immonda – e ciò che, perversamente, è stato sacrificato ad altri che ad Allah”. Quanto a chi vi fosse costretto, senza intenzione o ribellione, ebbene, il tuo Signore è perdonatore, misericordioso.”