Un caffè insieme – Differenza tra la Fede e la “Shari’ah “ nell’Islam

Un caffè insieme – Differenza tra la Fede e la “Shari’ah “ nell’Islam

Carissimi lettori, in questo articolo vorrei presentarvi la differenza tra al “ Dih” e la “Shari’ah". Oltre al “ Din” (la Fede) la Shari’ah, il codice dettagliato di condotta, i cui canoni descrivono i modi di culto, i criteri della morale e della vita, le cose permesse e proibite, le leggi che separano il bene dal male.

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Carissimi lettori, in questo articolo vorrei presentarvi la differenza tra al “ Dih” e la “Shari’ah”. Oltre al “ Din” (la Fede) la Shari’ah, il codice dettagliato di condotta, i cui canoni descrivono i modi di culto, i criteri della morale e della vita, le cose permesse e proibite, le leggi che separano il bene dal male.

Questo diritto canonico ha subito degli emendamenti nel corso dei tempi e, benché ciascun Profeta abbia predicato il medesimo “Din” (la medesima Fede), ognuno di loro portò con sé una “Shari’ah “ differente, più confacente alle condizioni del suo popolo e della sua epoca. Ciò al fine di far progredire la civiltà dei differenti popoli attraverso le epoche e per condurli a un più alto livello di moralità.

Il processo si è concluso con l’arrivo del Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui), l’ultimo dei Profeti, il quale ha portato il codice definitivo destinato all’intera umanità e per tutte le epoche a venire. Il “ Din” non ha subito alcun cambiamento, ma al giorno d’oggi, tutte le leggi religiose anteriori sono state abrogate e come canone di comportamento valido non sussiste che l’universale “ Shari’ah “ che il Profeta Muhammed (pbsdl) ci ha portato. Essa è l’apogeo, il finale del grande processo di formazione che ebbe l’inizio all’alba dell’era umana. Esistono due fonti in cui trovare la “Shari’ah” del Profeta (pbsdl): Il Corano e la Sunna.

Il sublime Corano è una rivelazione divina: ciascuna parola in esso contenuta proviene da Allah. La Sunna è la raccolta delle istruzione date dall’ultimo Profeta (pbsdl) e delle memorie di Lui, dei suoi detti, dei suoi atti, dei suoi silenzi, come furono tramandate dai testimoni oculari della sua vita o da coloro che ricevettero le notizie dai compagni della sua vita. Questi testi, dopo aver subito un processo di verifica della loro autenticità, furono complicati in forma di libri, tra i quali le raccolte compilate da Malik, al Bukhari , Muslim , Tirmidhi , Abu Dawud , Nasa’i e Ibn Majah sono considerate le più autentiche.

Vorrei concludere questo articolo ricordando a tutti voi una questione importante ma allo stesso momento tragica dal punto di vista umano. Invito tutti i lettori a spendere qualche minuti del loro tempo al fine di informarsi meglio sulla attuale situazione siriana.

Il mio pensiero fisso, pensando alla Siria, sono i bambini, in quanto non c’è nessuna pietà per loro. Vorrei ricordarvi che Allah è il creatore della vita ed è l’unico che può controllarla. A lui appartengono le vite di tutte le creature sulla terra. Dio afferma, nel sacro Corano, in merito alla vicenda dell’assassinio di Caino, il figlio di Adamo, ucciso dal fratello Abele, al 32• verso di Sura “La Tavola imbandita”: “Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra”.
Che Dio salvi l’amata Siria.