Tutti pazzi per la Macchina di Santa Rosa, più di 40 presentano un progetto

Tutti pazzi per la Macchina di Santa Rosa, più di 40 presentano un progetto

In più di 40 presentano il proprio progetto per la nuova Macchina di Santa Rosa. Tra i partecipanti figli d'arte, big del passato e tante new entry.

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città altoTutti pazzi per la Macchina di Santa Rosa. Ieri alle 12 è scaduto il termine massimo per presentare i progetti. Avrebbero risposto all’appello, secondo le indiscrezioni, più di quaranta. I più precisi dicono 46. Un numero elevatissimo di aspiranti ideatori del nuovo modello del “campanile che cammina”.

I più pratici di questo genere di cose agiscono già di forbici: un numero così alto è poco credibile, vedrete che almeno un terzo dei progetti presentati non sarà ammissibile. Ma chi sono gli ideatori del post ‘FioredelCielo’? Ci sono dei big, dei figli d’arte e delle new entry. Raffaele Ascenzi, già padre di ‘Ali di Luce’, è della partita. In pista anche Angelo Russo, già noto alle cronache per la sua ‘Sinfonia d’Archi’. Della vecchi scuola ci riprova anche il duetto Cesarini-Cappabianca che firmaro la Macchina del nuovo millennio. Attesa per il progetto di Luigi Zucchi, figlio di quel Giuseppe di ‘Volo d’Angeli’ che i viterbesi non scorderanno mai. In gioco anche il giovane Michele Telari, ideatore della minimacchina del centro storico ‘Bianca Speranza’. Tanti i giovani viterbesi, diventati architetti e ingegneri, ad aver deciso di provarci. Dal giovane Christina Ciucciarelli al gruppo formato da Filippo Narduzzi, Lorenzo Mattioli, Monica Marcoaldi e il facchino di Santa Rosa e geometra Federico Ciorba. Hanno risposto al richiamo della nuova Macchina anche due scenografe romane, un team guidato da una progettista donna e altri giovanissimi.

La domanda che ieri tutti si facevano è questa: quando il dirigente Stefano Menghini nominerà la commissione chiamata a giudicare? Da quanto si è appreso lo stesso sarebbe fuori per ferie e non rientrante prima del sei gennaio. Della commissione dovrebbe fare parte Emilio Capoccioni, Simona Rinaldi dell’Università della Tuscia nonché i rappresentanti degli ordini degli ingegneri e architetti.

In trenta giorni dall’istituzione della commissione dovranno analizzare tutti i progetti e maturare una selezione. Il primo classificato avrà trenta giorni per sviluppare il progetto esecutivo. Subito dopo il Comune potrà indire la gara d’appalto europea per l’individuazione del costruttore. Un appalto da un milione d’euro in quattro anni.

Rimangono ancora aperte le ferite proprio sul discorso della composizione della commissione, dove il Comune di Viterbo ha operato delle scelte che hanno tagliato fuori il Sodalizio dei Facchini e la Curia.