Tutti con lo sguardo al “congresso della Madonna”

Tutti con lo sguardo al “congresso della Madonna”

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L’8 dicembre è una data non casuale, direbbe chi crede alla Cabala. L’8 dicembre 2013 è un punto di svolta non da poco per la politica italiana. E’ il momento in cui si segna il futuro dell’attuale maggiore partito del Paese, il PD. In corsa tre cavalli: Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Il primo è dato come la lepre, anche se il secondo potrebbe sorprendere. Il terzo invece è verosimilmente fuori dai giochi.

Anche nella Tuscia il congresso dell’8 è particolarmente sentito. Il gruppone correntizio di maggioranza: Fioroni-Egidi-Panunzi; sono dati come allineati nel sostegno a Cuperlo. Dall’altra parte ci sono i “renziani etruschi” di Francesco Serra e Sandro Mancinelli e i pro Civati, che a onor del vero stanno svolgendo un ruolo residuale.

Due eventi hanno focalizzato l’attenzione degli ultimi giorni: la Leopoldina alla Sala Gatti di Viterbo, che ha portato in ascesa le quotazioni politiche della giovane Martina Minchella, e l’incontro pro Cuperlo di ieri sera con il ministro Orlando. Un dato balzato all’occhio di molti: la presenza di “fioroniani” alla Leopoldina e il solo “fioroniano” Pierluigi Bianchi da Orlando.

Tutto questo si sposa molto bene con quanto dichiarato da Daniela Bizzarri all’interno della trasmissione radiofonica Sbottonati: “Voto Renzi, anzi no. E’ uno scherzo, dalle urne dell’8 dicembre uscirà fuori una sorpresa”. Una dichiarazione piuttosto “tarantolata”. Forse per qualcuno il Pd inizia a essere stretto?