Trenta i beni confiscati alle mafie nel Viterbese

Trenta i beni confiscati alle mafie nel Viterbese

A livello regionale il Lazio è la terza regione per “consistenza” di aziende confiscate. Si posiziona subito alle spalle di Sicilia e Campania. Conta complessivamente 523 aziende confiscate. La maggior parte si trovano a Roma (88%) e Latina (8,6%). Per quanta riguarda gli immobili è invece sesta dopo Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Lombardia.

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Trenta beni confiscati alle mafie nel Viterbese. Tra questi ben quattro aziende. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio sulla Legalità del Lazio. A livello regionale il Lazio è la terza regione per “consistenza” di aziende confiscate. Si posiziona subito alle spalle di Sicilia e Campania. Conta complessivamente 523 aziende confiscate. La maggior parte si trovano a Roma (88%) e Latina (8,6%). Per quanta riguarda gli immobili è invece sesta dopo Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Lombardia.

Nel Viterbese il comune con maggiori confische di immobili è Tarquinia, dove se ne contano 12. “Quelli sulle confische sono numeri che indicano il radicamento delle mafie nella regione, cifre che lanciano una sfida a tutte le istituzioni affinché venga posto come tema cruciale dell’agenda del governo locale il rilancio del riutilizzo sociale dei beni confiscati affermando un principio di valore culturale etico educativo nella lotta alle mafie che ci deve vedere tutti protagonisti. Noi come Regione nelle prossime settimane illustreremo il nostro impegno”. Così Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.

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