Tre sampietrini in ottone per ricordare tre deportati viterbesi ad Auschwitz

Tre sampietrini in ottone per ricordare tre deportati viterbesi ad Auschwitz

3 pietre d’inciampo per ricordare 3 deportati viterbesi durante la Shoah. Si tratta di Angelo Di Porto, Emanuele Vittorio Anticoli e Letizia Anticoli deportati ad Auschwitz nel 1944. Giovedì la posa delle pietre a Viterbo.

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gunter3 pietre d’inciampo per ricordare 3 deportati viterbesi durante la Shoah. Si tratta di Angelo Di Porto, Emanuele Vittorio Anticoli e Letizia Anticoli deportati ad Auschwitz nel 1944. L’artista tedesco Gunter Demnig installerà le stolpersteine, appunto pietre d’inciampo, in memoria dei tre ebrei di Viterbo giovedì 8 gennaio alle ore 10 in via della Verità 19, dove i tre abitavano.

Si tratta di sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard distinti solamente per la superficie in ottone sulla quale sono incise le generalità del deportato, il luogo di deportazione e la data della morte. Il giorno prima, il 7 gennaio, Demnig installerà 20 pietre a Roma. È la sesta volta che l’artista installa le sue stolpersteine in memoria di deportati razziali e politici, da quando nel ’93, venne invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All’evento parteciperà anche il Circolo del Partito Democratico viterbese.

 

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