Trasversale, Mazzola ai sindacati: “Sterili accuse, c’è chi mente sapendo di mentire”

Trasversale, Mazzola ai sindacati: “Sterili accuse, c’è chi mente sapendo di mentire”

Nonostante le sterili accuse, non smetterò di cercare con Cgil, Cisl e Uil laddove possibile, un confronto serio e costruttivo. Spero soltanto che non sia viziato da falsi preconcetti o atteggiamenti prevenuti.

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Sulla trasversale Orte-Civitavecchia volano le “mazzate”. Dopo il duro intervento delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil replica il presidente Mauro Mazzola, accusato di dire bugie e di non intervenire sulla questione nell’interesse del territorio.

”I segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil – così Mazzola – dovrebbero sapere che non dico bugie. In merito alla convocazione dell’incontro, nell’intento di condividere una strategia comune sui lavori riguardanti il completamento della trasversale Orte – Civitavecchia, ho già pubblicamente chiesto scusa per il disguido occorso.

Le convocazioni non sono partite tempestivamente, così come avrei desiderato, per un problema di carattere tecnico-informatico. C’è stato un evidente inconveniente che non avrei voluto succedesse ma è capitato. Del resto la scelta di mettere in campo una sinergia a vantaggio del territorio e di coinvolgere, tra gli altri, le organizzazioni sindacali, è un’opportunità in cui ho creduto e continuo a esserne convinto.

Di poco convincente in tutta la questione c’è solo quanto scritto da taluni sindacati. Mai detto di aver firmato un documento con le organizzazioni sindacali. Le affermazioni dei segretari provinciali Miranda Perinelli, Rosita Pelecca e Giancarlo Turchetti appaiono a dir poco pretestuose.

Conduco per il territorio e con il territorio una battaglia per uno sviluppo necessario, sostenibile, responsabile, intelligente, rapido ed economico. Se questa è una colpa me ne assumo tutte le responsabilità.

Nessuno ha mai inteso, seppur lontanamente, trattare i sindacati, per i quali nutro da sempre il massimo rispetto, come un tappetino. Non è nel mio stile e non c’è del resto motivo per cui debba farlo. Tanto è vero che ho scelto e avrei auspicato sinceramente la loro presenza all’incontro.

Prima di dare giudizi e sparare a zero sul percorso, occorrerebbe leggere attentamente tutte le carte. Sarebbe cosa buona e giusta. È buona prassi, infatti, prima di esprimersi su questioni così delicate e complesse, esaminare la relativa documentazione. Mi permetto di dare questo suggerimento, sperando che nessuno se ne abbia a male.

È inoltre ovvio e noto che, così come previsto dalla riforma Delrio, il ruolo che ricopro è nella duplice veste di presidente della Provincia e sindaco di Tarquinia. Stupisce l’incomprensibile meraviglia. Evidentemente si ignora anche questo. Chi mi conosce sa che non sono un uomo dalle tante parole. Punto ai fatti. Alla demagogia, preferisco l’azione.

Per questo cerco di ascoltare il territorio e di dar voce alle istanze delle parti più deboli, così come dovrebbero fare i sindacati. Credevo che almeno su questo fossimo tutti dalla stessa parte. Evidentemente mi sbagliavo.

Nonostante le sterili accuse, non smetterò di cercare con Cgil, Cisl e Uil laddove possibile, un confronto serio e costruttivo. Spero soltanto che non sia viziato da falsi preconcetti o atteggiamenti prevenuti. Il treno deve essere preso ma occorre far attenzione a prendere quello giusto. Oltre a non sbagliar treno serve anche indovinare il detto giusto. Io ci sento, infatti, pure troppo bene. Di tutta la vicenda c’è solo l’imbarazzante evidenza di chi mente sapendo di mentire. E quello di certo non sono io. A buon intenditor poche parole”.