Trasversale, la “guerra di Mauro” su Anas trova alleati

Trasversale, la “guerra di Mauro” su Anas trova alleati

Stamattina a Palazzo Gentili il numero uno di via Saffi ha mostrato le sue alleanze, con pezzi pesanti di Tuscia. Hanno già preparato una lettera per la Regione Lazio, manca solo il francobollo.

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Trasversale, Mazzola cerca e trova alleati. Potrebbe passare alla storia come “la guerra di Mauro”, perché a metterci la voce e la faccia è lui. Di fatto però a cercare di far cambiare strada all’Anas ci sono anche diverse associazioni di categoria, sindacati, agricoltori e ambientalisti.

“La trasversale la voglio, deve essere fatta”, pianta così il chiodo al muro il presidente della Provincia e sindaco di Tarquinia. “Ma deve essere fatta bene”, il secondo chiodo è sul muro della discussione.

Stamattina a Palazzo Gentili il numero uno di via Saffi ha mostrato le sue alleanze, con pezzi pesanti di Tuscia. Hanno già preparato una lettera per la Regione Lazio, manca solo il francobollo. Magari con sopra l’effige del consigliere regionale Enrico Panunzi. Tanto per essere sicuri che venga messa nella posta in entrata e non accantonata in qualche cassetto.

La questione è tecnica e riguarda l’impatto dell’infrastruttura sul territorio. Nel mirino l’ultimo progetto che balla, quello che vuole far tagliare alla reta di catrame bituminoso la valle del Mignone. Mazzola sostiene l’opportunità di ritornare sul primo progetto, un percorso già approvato a suo tempo dal Cipe. Però c’è un però perché il sindaco-presidente vuole togliere di mezzo la parte in galleria, roba troppo costosa.

“Noi lo proponiamo a raso”, è il suo cavallo di battaglia, per non finire nella palude delle ragioni economiche. Per chi si fosse perso qualche puntata ricordiamo che si tratta del tratto che va da Monte Romano all’Aurelia.

Il primo progetto era stato abbandonato per un secondo di transito per poi arrivare a quello che oggi è tanto caro ad Anas quanto inviso all’alleanza Mazzola. Tra i “commilitoni” Giuseppe Crea di Federlazio, Angelo Biagini della Lega Cooperative, CNA e Ance Lazio.

Nelle scorse settimane Mazzola aveva intavolato con i vertici Anas una serie di incontri. Dopo il terzo hanno ribadito di voler andare avanti con il progetto tre e interrotto il dialogo. A questo punto intendono chiedere con l’apposita lettera l’intervento della Regione.

Il progetto tre è considerato più costoso, più impattante sull’ambiente e denso di ricadute problematiche per il territorio su cui vorrebbe insistere.