Terremoto nel Pd viterbese, unico punto di riferimento rimasto il consigliere regionale Enrico Panunzi

Terremoto nel Pd viterbese, unico punto di riferimento rimasto il consigliere regionale Enrico Panunzi

Enrico Panunzi, mister 11.868 preferenze. Il tutto in una partita complicata come quella della Regione Lazio, dove il presidente Zingaretti ha fatto l'impresa. Ha vinto nonostante vento di Bora contro.

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Enrico Panunzi, mister 11.868 preferenze. Il tutto in una partita complicata come quella della Regione Lazio, dove il presidente Zingaretti ha fatto l’impresa. Ha vinto nonostante vento di Bora contro.

Cosa rimane al Partito Democratico della Tuscia dopo il voto del 4 marzo? Solo Enrico Panunzi. Travolto Alessandro Mazzoli, cappottato dal vento nazionale e da tale Francesco Battistoni. Che in un qualche modo gli restituisce la scoppola subita a parti inverse alla Provincia di un secolo politico fa. Oggi Battistoni incassa il 39,85% dei consensi, 118.557 voti, e Mazzoli è solo il terzo. Arriva dopo il pentastellato Alberto Cozzella (32,30% con 96.089 voti) e di fatto si ferma alla metà dei voti battistoniani. Per Mazzoli arrivano il 19,85% dei consensi, pari a 59.046 voti.

Buttato giù un vero big come Giuseppe Fioroni. L’uomo forte del Partito Democratico finito letteralmente nella polvere, alzata ancora più in alto dalla sconfitta di un suo alfiere importante come Luisa Ciambella. In questo caso a disarcionarlo è stato Mauro Rotelli. Meloniano di ferro che ha doppiato Fioroni. Rotelli ha ottenuto il 40,09% dei consensi, pari a 65.443 voti. Secondi i Cinque Stelle e terzo Fioroni: 19,57% del consenso con 31.950 voti. 

Tagliato fuori dalla scena un vero e proprio cardine della galassia fioroniana e figura centrale del Pd viterbese come Luisa Ciambella. La sconfitta in Regione dice che avrà un ruolo, quello di vicesindaco del capoluogo, ancora per qualche mese. Poi l’urna vede e provvede. Sconfitto anche Andrea Egidi, il segretario provinciale dei dem si piazza terzo nella partita delle regionali e rimane con niente in mano. 

L’unico punto dell’orizzonte del Partito Democratico locale rimane quindi il consigliere regionale eletto Enrico Panunzi. A ben guardare si riesce a vedere anche una “stella” più fioca: quella del presidente della Provincia Pietro Nocchi. Ma il peso delle due cariche non è nemmeno lontanamente comparabile. E questa forza di Panunzi, all’interno della debolezza del Pd locale e dei suoi ormai vecchi punti di riferimento, finisce per mettere in discussione la situazione esistente ora nel partito stesso a livello provinciale e viterbese. 

Partito in mano ai fioroniani che di fatto risultano i veri sconfitti in tutte le partite giocate. Questo non rimarrà a lungo inosservato ed è facile prevedere smottamenti, a breve.