Terme viterbesi, la Regione fa proprio lo studio dell’Unitus

Terme viterbesi, la Regione fa proprio lo studio dell’Unitus

Per il consigliere regionale Enrico Panunzi si tratta di uno "studio fondamentale per il settore termale viterbese".

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La Regione Lazio, con la determina G02137 del 23 febbraio 2017, ha disposto la pubblicazione, sul Bollettino ufficiale e sul sito internet istituzionale (sezione Amministrazione trasparente alla voce Informazioni ambientali), del rapporto tecnico ‘Studio su ipotesi operative di utilizzo delle risorse idriche del sistema idrotermale dell’area viterbese e programmazione dei relativi metodi e tecniche di monitoraggio’.

Per il consigliere regionale Enrico Panunzi si tratta di uno “studio fondamentale per il settore termale viterbese”. 

Il rapporto, affidato dalla Regione al Dipartimento di scienze ecologiche e biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia, realizzato attraverso un censimento e una caratterizzazione geologico-tecnica dei siti interessati da attività termali presenti nel territorio comunale di Viterbo, fornisce un quadro scientificamente attendibile della quantità e della qualità delle risorse idrotermali nell’area viterbese, con la finalità di illustrare chiaramente le caratteristiche del bacino e di ridefinire il modello idrogeologico del sistema idrotermale dell’area ricadente nel territorio interessato. La Commissione regionale consultiva per le acque minerali e termali ha espresso parere favorevole al recepimento dello studio ed ora arriva questo atto.

La pubblicazione dello studio è di fondamentale importanza per delineare le linee di sviluppo di tutto il settore termale, un aspetto chiave per il futuro della città e del suo territorio. Peraltro si inserisce in un percorso preciso di valorizzazione del settore termale portato avanti dalla Giunta Zingaretti, iniziato con la concessione delle ex Terme Inps al Comune di Viterbo con L.R.1/2014 (questo tra l’altro era uno dei punti sui cui il Presidente si impegnò sin da subito con il sindaco Michelini).

Seguiranno ulteriori provvedimenti della Regione che andranno nella direzione di risolvere una situazione di stasi ed immobilismo che perdura da diversi anni.

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