Terme dei Papi, scontro duro tra gestori e Comune di Viterbo. Delli Iaconi: “Restituiscano stabilimento”

Terme dei Papi, scontro duro tra gestori e Comune di Viterbo. Delli Iaconi: “Restituiscano stabilimento”

Terme dei Papi al centro di un botta e risposta serrato tra la famiglia Sensi, gestori dell'importante struttura termale viterbese, e il Comune di Viterbo. Al centro la questione del rinnovo della concessione per l'utilizzo dell'acqua termale.

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Terme dei Papi al centro di un botta e risposta serrato tra la famiglia Sensi, gestori dell’importante struttura termale viterbese, e il Comune di Viterbo. Al centro la questione del rinnovo della concessione per l’utilizzo dell’acqua termale.

Questa mattina l’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi è intervenuto dall’importante quotidiano Tusciaweb in maniera netta: “Se Sensi non partecipa al bando restituisca lo stabilimento”.

Il nodo di tutto sembra essere ancora una volta la questione della quantità d’acqua utilizzabile. Un limite di 23/24 litri al secondo che però non dipende tanto da Palazzo dei Priori ma da quanto stabilito dalla Regione Lazio. La proprietà delle acque termali è infatti regionale, Regione Lazio ha rilasciato alcune concessioni al Comune di Viterbo che a sua volta le assegna in subconcessione ai vincitori dei bandi.

E infatti il Comune di Viterbo ha realizzato un bando per l’assegnazione di tre concessioni: ex Terme Inps, pozzo Sant’Albino e i pozzi che alimentano Terme dei Papi.

Tra l’altro la quantità di 23/24 litri al secondo per Terme dei Papi è stata fissata con delibera di consiglio comunale da gennaio 2015 e di fatto gli attuali gestori dovrebbero averla rispettata fino a ora. C’è poi un ulteriore aspetto complicato. Anche la struttura è di proprietà comunale ed è affidata ai Sensi fino al 2033.

Da qui la dichiarazione di Delli Iaconi: “Se non partecipa al bando ci restituisca lo stabilimento”. Dichiarazione rilasciata a Tusciaweb.

Quella che si delinea all’orizzonte è una partita piuttosto complicata. I Sensi e l’amministrazione comunale dovrebbero incontrarsi a breve per un confronto, che però al momento non sembra promettere nulla di buono.