Quel gran “cinema” del Teatro Unione

Quel gran “cinema” del Teatro Unione

Teatro dell'Unione tra tre-quattro mesi terminati gli interventi principali sulla struttura. Mancano però tutta una serie di messe a norma. Oggi un'interessante escursione dell'opposizione a Michelini.

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Teatro dell’Unione, un qualcosa di cui in città si sta forse anche perdendo la memoria. Se non siamo ingannati dagli scherzi del tempo correva l’anno 2011 quando sono iniziati i lavori di restauro e messa a norma. Oggi ancora continuano ma da quello che siamo riusciti a capirci ne serviranno altri. “I lavori non finiscono mai”, direbbe Eduardo De Filippo.

Questa mattina comunque hanno fatto visita al cantiere i consiglieri d’opposizione Giulio Marini, Claudio Ubertini, Gianmaria Santucci e Chiara Frontini. La notizia è stata diffusa con un apposito comunicato stampa firmato da Forza Italia. Ci sono dei passaggi, che abbiamo segnato in neretto, che vi invitiamo a memorizzare durante la lettura del comunicato, perché ci torneremo subito dopo.

 

IL COMUNICATO DI FORZA ITALIA VITERBO

I lavori al Teatro dell’Unione procedono. E procedono anche bene. Nonostante tutto ciò che si è detto e scritto sui ritardi, le colpe e le urgenze, i complessi lavori di messa a norma dei vari impianti, nonché il rifacimento della platea e dei palchetti, stanno andando avanti senza intoppi. Già, perché in un primo momento molte procedure burocratiche e amministrative avevano rallentato l’’andamento della ristrutturazione; in particolare una serie di richieste e valutazioni molto attente da parte dei vigili del fuoco, non potevano essere disattese, e quindi si dovevano aspettare tutti i permessi del caso per andare avanti.

Stamattina alcuni consiglieri comunali di minoranza, Giulio Marini, Claudio Ubertini, Gianmaria Santucci e Chiara Frontini, accompagnati dal professor Paolo Manganiello, hanno fatto visita al teatro per cercare di capire, oltre le chiacchiere, se e quanto c’’è da aspettare per poterlo vedere nuovamente in attività. Ebbene, la ditta che sta operando la ristrutturazione ha dato tempi abbastanza certi, salvo ulteriori intoppi burocratici. Entro circa tre/quattro mesi l’’Unione potrebbe essere riconsegnato all’’amministrazione, rinnovato nell’’impiantistica (elettrica e termica) e nella parte che ospita gli spettatori (platea, palchetti e buca d’orchestra). Naturalmente il teatro avrà bisogno di un successivo lotto di ristrutturazione che riguarderà il rifacimento e la messa a norma della graticcia (piuttosto malridotta), del palcoscenico, del sipario e dei camerini.

Il più è fatto, sicuramente. Le preoccupanti criticità erano relative agli impianti, obsoleti e finanche pericolosi. I fondi recuperati con determinazione dalla precedente amministrazione comunale hanno salvato quella parte più problematica e deteriorata del teatro. Ora bisognerà adoperarsi per sistemare il resto ed in tempi possibilmente stretti. Lo chiedono i viterbesi e lo chiede la cultura, la tanto sbandierata cultura. Quella vera, quella fatta di tradizioni e consuetudini che, di generazione in generazione, vengono trasmesse e valorizzate con partecipazione e scambio. E’ necessario non pensare soltanto al prossimo ospite che verrà a ricevere il suo onorario a Viterbo, ma cominciare a pensare a quanti avranno nuovamente la possibilità di crescere, di scegliere e – se possibile – giudicare ciò che viene proposto, con cognizione di causa e senso critico.

Tutto fa dunque pensare che per la stagione 2014-2015, l’’Unione potrebbe riaprire il sipario e prevedere una programmazione teatrale che faccia rivivere i lontani fasti, pur con alcune cose da sistemare.

 

 

A NOI!

Avrete capito una cosa importante. La più importante di tutte. L’Unione non riapre affatto tra tre/quattro mesi e nel comunicato si dice chiaro: Entro circa tre/quattro mesi l’’Unione potrebbe essere riconsegnato all’’amministrazione, rinnovato nell’’impiantistica (elettrica e termica) e nella parte che ospita gli spettatori (platea, palchetti e buca d’orchestra). Naturalmente il teatro avrà bisogno di un successivo lotto di ristrutturazione che riguarderà il rifacimento e la messa a norma della graticcia (piuttosto malridotta), del palcoscenico, del sipario e dei camerini.

Insomma i rappresentanti dell’opposizione di oggi, che poi sono gli stessi della maggioranza di ieri, sono andati questa mattina al teatro per accertarsi dell’andamento dei lavori e annunciare che quanto avevano messo in opera loro è fatto. Fa eccezione Santucci che all’epoca dell’amministrazione Marini militava nell’Udc, allora all’opposizione, e oggi con Fondazione sta ancora all’opposizione. In poche parole, un oppositore convinto.

Al tempo stesso però fanno di più, con queste semplici parole: I fondi recuperati con determinazione dalla precedente amministrazione comunale hanno salvato quella parte più problematica e deteriorata del teatro. Ora bisognerà adoperarsi per sistemare il resto ed in tempi possibilmente stretti.

La patata bollente di un teatro chiuso per troppo tempo, e quindi la situazione indigesta per tanti viterbesi, viene “scaricata” sulle mani del nuovo sindaco. Un colpo di teatro degno di ‘The Illusionist”. E come per magia quella che è stata una pecca dell’amministrazione Marini, per pecca intendiamo la mancata risistemazione dell’Unione, diventa una tagliola per il nuovo sindaco che “in tempi stretti” secondo gli oppositori dovrebbe fare quello che non si è riusciti “in tempi larghi”. Se questa mossa dell’opposizione servisse però a mettere veramente fretta all’attuale amministrazione, portando al risultato della riconsegna dell’Unione a breve, tanto di cappello.

 

CONCLUSIONI PER ADDETTI AI LAVORI

Molto interessante anche il finale del comunicato: “lo chiedono i viterbesi …”. Bello criptico e che gli addetti ai lavori sapranno leggere benissimo. Interessante anche, sempre per gli addetti ai lavori, la conformazione della squadra andata in escursione. William Shakespeare in confronto era un dilettante a tessere strutture narrative e anche a scrivere commedie.