Teatro dell’Unione: martedì un Consiglio aperto per parlare della gestione

Teatro dell’Unione: martedì un Consiglio aperto per parlare della gestione

In programma c’è martedì mattina un Consiglio comunale aperto richiesto dalla minoranza al quale potrebbero anche prendere la parola le realtà culturali interessate dalla vicenda.

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Teatro dell’Unione: un Consiglio comunale straordinario e aperto alle realtà del territorio. È stato richiesto dalla minoranza. La prossima settimana il Comune di Viterbo si appresta ad affrontare la spinosa questione della gestione del Teatro dell’Unione, recentemente riaperto senza un programma definito su quel che dovrà essere e con l’incognita delle 80 aperture da realizzarsi entro il 31 dicembre 2017 e le critiche ricevute per la mancanza di una strumentazione adatta a realizzare veramente degli spettacoli all’interno del Teatro.

In programma c’è martedì mattina un Consiglio comunale aperto richiesto dalla minoranza al quale potrebbero anche prendere la parola le realtà culturali interessate dalla vicenda.

La cronaca. Il 31 marzo scorso la fine dei lavori, dopo 6 anni di chiusura forzata. Ad aprile l’approvazione del bilancio del Comune con la previsione di 50mila euro da investire nella stagione teatrale, con l’individuazione poi dell’Atcl come organizzatore finale. A giugno la prima riapertura, con l’incontro con lo scritto Jeffrey Deaver, poi a inizio luglio il concerto della banda della Marina costato poco meno di 20 mila euro. Soldi presi dai 50mila euro stanziati per la stagione. In mezzo un mare di polemiche con alcune realtà culturali che lamentano l’impossibilità così di accedere a sostanziosi finanziamenti ministeriali per la realizzazione di un centro di produzione teatrale.

Infine le ultime, di polemiche, legate ai lavori sulla graticcia. Ovvero quella parte del palco sulla quale vanno i tiraggi per le scenografie e le luci di scena, ad esempio. È completamente sguarnita, tanto che il concerto è stato illuminato installando un ring. Come quelli che si usano per i concerti all’aperto.

Martedì alle 10 l’appuntamento con il Consiglio comunale, con un’altra incognita: quella della presenza della maggioranza che ultimamente ha bocciato ogni Consiglio straordinario facendoli saltare per mancanza del numero legale. Questo però è un Consiglio aperto e quindi le cosa potrebbero essere diverse. Per parlare però è necessario “prenotarsi” con una comunicazione alla Presidenza del Consiglio comunale.