Teatro Caffeina, giusto chiuderlo perché fuori dalle regole. Però hanno avuto “sfiga”, un controllo a pochi minuti dall’apertura

Teatro Caffeina, giusto chiuderlo perché fuori dalle regole. Però hanno avuto “sfiga”, un controllo a pochi minuti dall’apertura

Manca l'autorizzazione, il Teatro Caffeina chiude. Tutto nello stesso giorno: apertura e chiusura. Roba da guiness dei primati. Sa un po' di quelle storie – da paesi “sfigati” e incivili (quindi non è il caso di Viterbo) - tipo la discoteca che non è del giro giusto e dopo poco arriva il controllo, le cose non sono in regola e zac! Giusto, giustissimo. Anzi sacrosanto chiudere. Sul piano della forma e della sostanza non fa una grinza, neanche su quello del rigore logico e morale. Chiu-de-te.

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Manca l’autorizzazione, il Teatro Caffeina chiude. Tutto nello stesso giorno: apertura e chiusura. Roba da guiness dei primati. Sa un po’ di quelle storie – da paesi “sfigati” e incivili (quindi non è il caso di Viterbo) – tipo la discoteca che non è del giro giusto e dopo poco arriva il controllo, le cose non sono in regola e zac! Giusto, giustissimo. Anzi sacrosanto chiudere. Sul piano della forma e della sostanza non fa una grinza, neanche su quello del rigore logico e morale. Chiu-de-te.

Poi magari però la “discoteca del giro giusto” ha lo stesso tipo di problemi ma il controllo non c’è stato e allora continua a macinare ingressi. Ma questi sono dettagli, la legge è legge e la si applica solo con i controlli. E se il controllo non c’è, il problema non si pone.

Il Teatro Caffeina è fuori dalle regole e giustamente è stato chiuso. Ma è stato chiuso anche perché “sfigato”. Il primo giorno di apertura e subito i controlli. Quando si dice la “sfiga nera”.

Chiuso per mancanze sulla sicurezza antincendio, le certificazioni degli impianti e il completamento dell’impianto di aerazione. La questione ha diviso la città. Da Tusciaweb ha invitato all’indignazione il noto avvocato Massimo Pistilli. Poco dopo è arrivata ai giornali una nota del sindaco Leonardo Michelini.

La nota di Michelini

“Va bene e ben venga l’apertura di un nuovo teatro a Viterbo, va bene una nuova iniziativa culturale che faccia crescere la città e il centro storico, va bene tutto ma non l’assenza di autorizzazioni per l’apertura dell’attività stessa.
Evito qualunque commento personale in merito all’accaduto e anche relativamente all’assenza del sottoscritto e dell’esecutivo comunale all’inaugurazione, perché sarebbe stato veramente inopportuno e oltremodo imbarazzante una presenza istituzionale in un luogo non autorizzato.

Mi dispiace per coloro che avrebbero voluto e dovuto partecipare agli spettacoli, ma se le forze dell’ordine e le autorità preposte al controllo sulla sicurezza hanno disposto la chiusura provvisoria del teatro, è evidente che lo hanno fatto anche e soprattutto per l’incolumità pubblica.

Preciso che questa non è un’opinione personale, ma ciò che è previsto dalla legge”.

Leonardo Michelini

 

Fondazione Caffeina replica

Non tarda a farsi attendere la replica da Fondazione Caffeina:

“Eravamo indecisi se rispondere o meno alla provocazione di Leonardo Michelini. Ma alla fine abbiamo deciso che non era più possibile rimanere in silenzio. Per rispetto delle regole abbiano deciso con infinita tristezza di obbedire all’intimazione dei vigili urbani e chiudere il nostro teatro.

Siamo rimasti sbalorditi dal muro di silenzio del comune a cominciare dal Sindaco che in qualità di Presidente della Commissione Comunale di vigilanza è stato da noi contattato fino a un ora prima dell’inaugurazione di venerdi 6 ottobre.

Sempre dallo stesso Sindaco apprendiamo oggi che la sua mancata presenza il giorno dell’ inaugurazione era dovuta all’imbarazzo che avrebbe provato nel trovarsi “in un luogo non autorizzato”. Evidentemente egli era già a conoscenza di quanto a noi, richiedenti dell’autorizzazione, ancora oggi non è stato comunicato.

Avremo avuto piacere, come sempre accaduto in precedenza, di avere una risposta sull’esito della nostra domanda da parte dell’amministrazione comunale che a fronte di una delle più importanti iniziative culturali in città degli ultimi anni, l’apertura di un teatro privato, si è manifestata solamente attraverso l’invio della polizia locale.
Sottolineiamo inoltre  che i nostri tecnici ci hanno assicurato e ribadito di aver depositato presso gli uffici comunali tutta la documentazione necessaria per la richiesta per il rilascio dell’autorizzazione e che ovviamente mai avremmo aperto il teatro senza aver attivato l’iter amministrativo necessario.

Ribadiamo che sarà nostra premura richiedere già alla riapertura degli uffici comunali tutte le informazioni necessarie per ottenere una risposta positiva alla nostra richiesta di autorizzazione. Pur comprendendo l’ imbarazzo del Sindaco nessuna norma gli impedisce di visitare la nostra libreria/biblioteca.

Perché la cultura non è mai pericolosa. Non nei prossimi giorni, però, perché da domani il teatro libreria bistrot Caffeina sarà chiuso per causa di forza maggiore. Diamo a tutti appuntamento alla prossima inaugurazione”.

 

La questione diventa tema da campagna elettorale

La questione diventa argomento da campagna elettorale e il centrodestra ne approfitta per dare ai giornali un comunicato che “spara” su Michelini e in calce dice una cosa chiara: Forza Italia – Fratelli d’Italia – Fondazione – Viva Viterbo. Insomma al voto di maggio si sta preparando un fronte unitario di centrodestra.

Eccolo:

“Con quanto successo sabato sera crediamo la misura sia veramente colma. Con questa amministrazione di centrosinistra pensavamo veramente di aver visto tutto quanto ci fosse di possibile nel ” non amministrare una città “, ma quanto successo con l’apertura di un nuovo teatro, ma ancor di piu’, di un nuovo centro di aggregazione sociale e culturale viterbese, ha veramente dell’incredibile.

Non sappiamo quanti viterbesi abbiano avuto la fortuna di aver visto in questi tre giorni come sia stato trasformato il vecchio cinema “Pidocchietto”; una bellezza architettonica, un cambiamento a dir poco epocale e non solo per le migliorie strutturali apportate, ma per il simbolo che racchiude in se l’apertura di questo nuovo centro culturale polifunzionale.

Un vera amministrazione comunale, al servizio della città, avrebbe collaborato con chi ha avuto il coraggio di proporre una scommessa a beneficio di tutti i viterbesi, su chi ha deciso di aprire un importante punto di riferimento culturale della nostra città, su chi ha avuti l’ardire di mettere in campo un’iniziativa che servirà di certo a rivitalizzare un agonizzante centro storico viterbese.

Invece…..con quanto successo siamo veramente alla comiche; questa amministrazione, anche politicamente poco furba, ha aspettato l’ora di punta del sabato sera, con tanti viterbesi all’interno del teatro, per mettere in campo una vera e propria sceriffata.
Ci viene complicato pensare che sia stato ordito un vero e proprio complotto contro Filippo Rossi & C., ma ci resta altrettanto difficile pensare diversamente, specialmente per noi che facciamo della libertà e dell’iniziativa sociale e culturale alcuni dei nostri principi cardine. Ci saremmo aspettati che un’amministrazione a cui sta veramente a cuore, come loro sostengono, la rivitalizzazione del centro storico di Viterbo, avesse collaborato e magari agevolato l’apertura di un centro culturale e teatrale nel cuore di Viterbo; invece hanno aspettato l’ora di punta per ordine la propria ” vendetta politica “.

Crediamo, ma ne siamo certi, che Michelini &C. con questa vicenda abbiano dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la loro incapacità nell’amministrare una città che dovrebbe fare della propria cultura e della propria storia il vero motore trainante.

Con il Centrodestra al governo della città, in passato simili iniziative culturali sono cresciute e ben sviluppate e per questo siamo certi che ogni cittadino viterbese, a cui lasciamo trarre le dovute conclusioni, debba avere riconoscenza verso chi ha scommesso sulla rinascita della nostra città e che invece, per volontà di altri, per cinque lunghi anni e’ stata tenuta agonizzante ed alla merce’ solo di lotte di potere e di sparizione della poltrone ad ogni appuntamento elettorale.

Siamo fortunatamente alla vigilia di una competizione elettorale che permetterà ai Viterbesi di “mandare a riposo” chi ha remato contro la rinascita e lo sviluppo di Viterbo.
Come forze di Centodestra ci auguriamo, ma ne siamo certi, che Filippo Rossi ed i suoi non si fermino dinanzi ad un mero ed organizzato intoppo burocratico o “politico”, ma continuino con volontà e fermezza nel portare a termine un progetto che potrebbe significare l’incipit di un nuovo vita, sia per il centro storico che per tutta la città di Viterbo”.

Forza Italia – Fratelli d0Italia – Fondazione – Viva Viterbo

 

Conclusioni

La vicenda è semplice: Fondazione Caffeina non aveva i permessi. Ha aperto senza essere di fatto in regola. Sono arrivati i controlli e hanno fatto chiudere. A Viterbo il sistema funziona perfettamente: se le cose non sono in regola c’è subito chi di dovere pronto a intervenire. Questo lo storytelling rassicurante, formalmente e moralmente corretto. 

Quindi tutte le manifestazioni fatte in passato e quelle che si faranno, potete metterci la mano sul fuoco, saranno impeccabili, come è giusto che sia. Se così non fosse qualcuno potrebbe bruciarsi. Un’ultima cosa: c’è chi in queste ore ha parlato di un complotto politico. A Viterbo non esistono, è tutto talmente trasparente che diventa quasi ridicolo e imbarazzante pensare a questo tipo di cose. 

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