Talete, solo 19 sindaci su 63 alla conferenza d’ambito. La politica sta scaricando la società

Talete, solo 19 sindaci su 63 alla conferenza d’ambito. La politica sta scaricando la società

La sensazione è che la politica abbia scaricato Talete, dopo averla gestita abbondantemente male. Alla consulta d'ambito, in programma stamattina, si sono presentati soltanto 19 sindaci su 63.

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Talete, male la consulta d’ambito. Soltanto 19 sindaci su 63 si sono presentati all’appuntamento, convocato dal presidente della Provincia Marcello Meroi questa mattina alle 12. Un brutto segnale per la società che è senza liquidità e una serie di situazioni piuttosto delicate da risolvere. In primis il pagamento dello stipendio del mese di febbraio ai 150 lavoratori, poi il pagamento alla società Eracom dell’energia fornita. La società ha già fatto un pignoramento su Talete per 6 milioni di euro e ne ha pronto nel cassetto un altro per la bella cifra di ulteriori 4 milioni.

Dai sindaci si sperava un gesto di concretezza e invece la situazione resta sospesa, quasi non interessasse veramente. I presenti, tra cui il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, finora l’unico a dare un segnale politico verso il salvataggio di Talete, si sono comunque confrontati.

Tre strade possibili: la sottoscrizione da parte dei comuni di quote pari al capitale posseduto di Talete; oppure la società presenta il bilancio in passivo e chiede di ricapitalizzare. A quel punto però se i comuni non coprono Talete è fallita. La terza via, quella che in realtà piace di più, chiama in causa la Regione. Ente che non può intervenire direttamente mettendo soldi in Talete, perché società di fatto privata; ma che potrebbe prendersi in carico questioni specifiche. Tipo la partita dei dearsenificatori, che ancora nessuno sta prendendo in considerazione ma che rischia di cappottare davvero Talete, e la questione di farsi da garante presso le banche. In maniera da consentire alla società di gestione del servizio idrico una vena di credito.

La situazione comunque rimane difficile. I lavoratori stanno pensando di ricorrere alle vie legali per inchiodare i soci, ossia i comuni, alle proprie responsabilità per lo stato in cui versa Talete.

  • pascal91

    Salvataggio di talete significa buttare soldi pubblici nel suo altoforno, lasciamola fallire e affidiamo la gestione con un’appalto internazionale: le società in mano pubblica italiane chissà com’è non funzionano mai e perdono montagne di soldi…

  • Tenero Giacomo

    Sono più di dieci anni che questi omuncoli non sanno far altro che guardare i loro piedi. La gestione pubblica dell’acqua è fallita essenzialmente per la ristrettezza di vedute di una politica paesana che drena le risorse e ha dato troppo potere alle istanze localistiche. Veniva sempre prima il marciapiede o la festa del cacciatore o la sagra della cipolla azzurra, che non l’impegno per l’interesse comune. Se c’è una responsabilità della politica è quella di aver ceduto spazio a tanti ras locali capaci di raccogliere consensi in maniera sovrabbondante. E il Pd-Ds-Pds-Pci ha diretto l’orchestra.