Talete-Acea: se ne riparla a gennaio, i cittadini intanto protestano

Talete-Acea: se ne riparla a gennaio, i cittadini intanto protestano

L’oggetto del contendere è la manifestazione di interessi aperta dal cda della società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Viterbo alla quale ha risposto solo il colosso romano.

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Se ne riparla a gennaio. Questa mattina l’assemblea dei sindaci per la questione del possibile ingresso di privati, ovvero Acea, nella gestione dell’acqua insieme a Talete. L’oggetto del contendere è la manifestazione di interessi aperta dal cda della società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Viterbo alla quale ha risposto solo il colosso romano.

La discussione sarà più approfondita a gennaio quando saranno chiamati i soci a discutere e vagliare l’ipotesi. Il presidente della società Salvatore Parlato ha spiegato il buon valore di Talete sul mercato rivendicando quanto fatto in questi mesi dal cda. Parlato rilancia la prospettiva di ingresso di Acea sottolineando l’importanza di avere una società con spalle finanziarie robuste e una seria capacità gestionale per mettere in cassaforte i risultati raggiunti. Ma per arrivare a ciò servirà una grande maggioranza in assemblea dei soci.

Visione opposta a quella dei manifestanti di Non ce la beviamo che hanno manifestato sotto la Provincia. Chiara Frontini recentemente aveva diffidato Michelini a non votare alcunché in attesa delle indicazioni del Consiglio comunale che così si dovrà esprimere a breve sul tema. Il comitato da anni si batte per la gestione pubblica dell’acqua e il rispetto del Referendum che aveva rifiutato la possibilità di avere i privati nella gestione.

Alla protesta presenti i consiglieri Chiara Frontini (Viterbo 2020) e Gianluca De Dominicis (Movimento 5 Stelle).

 

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