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Strade da incubo – Viaggio nel buio e nell’assenza di segnaletica orizzontale della Verentana

Strade da incubo – Viaggio nel buio e nell’assenza di segnaletica orizzontale della Verentana

Di notte tutto diventa più complicato e si va avanti a tentoni, affidandosi ai fari che non trovano sponda, tranne per qualche decina di fortunati metri, sulle strisce bianche della segnaletica orizzontale.

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Tuscia, terra di etruschi, bellezze, buon cibo e strade da incubo. Chilometri e chilometri di buche, segnaletica orizzontale in gran parte assente o scomparsa e una grande sconosciuta: la sicurezza.

Il caso di cui vi raccontiamo oggi è quello della strada Verentana
, quella che congiunge il capoluogo con quell’appendice del Lago di Bolsena che è Valentano. Strada maledetta, più volte madre di indicenti e lutti terribili. Strada maltenuta, ostica e pericolosa. Qui le buche sono tollerabili, la carreggiata è larga e invita a spingere sul gas. Di giorno il paesaggio è mozzafiato, con quel lago vulcanico più grande d’Europa che ti fa da compagno.

Di notte tutto diventa più complicato e si va avanti a tentoni, affidandosi ai fari che non trovano sponda, tranne per qualche decina di fortunati metri, sulle strisce bianche della segnaletica orizzontale.

Eppure una segnaletica orizzontale dovrebbe esserci. Lo prevede il codice della strada, le norme sulla sicurezza e il buon senso. Tutta roba che alle latitudini viterbesi viene sistematicamente meno. Così chi viaggia sulla Verentana è da solo, come sarebbe nel deserto del Gobi. Mancano anche i catarifrangenti, quelli ce rimangono su una corsia e sull’altra si contano sulle dita di un paio di mani. Non di più.

Eppure su questa strada del lago passano ogni giorno centinaia di cittadini, viaggiano anche gli autobus del Cotral. Questa arteria collega a Viterbo Marta, Capodimonte e infine Valentano e tutto quello che c’è nel mezzo. Evidentemente la sicurezza di tutta questa gente “periferica” non importa. E il viaggio che a calar del sole aspetta il solitario che si mette alla guida è un viaggio nel buio, senza strisce o catarifrangenti a fare compagnia.

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