Strada Signorino, rifiuti dispersi nei campi

Strada Signorino, rifiuti dispersi nei campi

L'isola ecologica di Strada Signorino tratteggia il peggiore volto del sistema della raccolta rifiuti nel capoluogo della Tuscia. Da alcuni giorni nessuno ha passato a ritirare i rifiuti e alla fine una trentina di metri di un campo limitrofo si sono trasformati in una distesa di immondizia.

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L’isola ecologica di Strada Signorino tratteggia il peggiore volto del sistema della raccolta rifiuti nel capoluogo della Tuscia. Da alcuni giorni nessuno ha passato a ritirare i rifiuti e alla fine una trentina di metri di un campo limitrofo si sono trasformati in una distesa di immondizia.

Plastica di ogni forma e colore, insieme ai più vari rifiuti, è stata dispersa ovunque. Vento e animali la probabile ragione. Uno spettacolo indegno, che accende i riflettori su come è gestita la pulizia della città e il sistema di raccolta rifiuti al servizio di Viterbo.

L’immondizia finisce laddove non era mai arrivata: nelle campagne viterbesi. Un processo di inquinamento subdolo e senza precedenti. Mai verificato prima e che appare surreale che si verifichi proprio in seguito all’introduzione del sistema di raccolta differenziata. Che in realtà dovrebbe servire essenzialmente a centrare due obiettivi: abbassare i costi per la comunità e ridurre l’impatto ambientale.

Il primo obiettivo a Viterbo è stato “zoppato” dal contratto che prevede, in maniera assurda, che il guadagno dalla vendita del materiale differenziabile (carta, vetro, plastica) finisca alla società che gestisce il servizio e non alle casse del Comune. Il secondo depotenziato dal verificarsi di situazioni paradossali come quelle registrate in strada Signorino. 

Da Palazzo dei Priori chi di dovere intervenga davvero. 

Rifiuti nei campi 03

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