Storia, eventi e manifestazioni per la giornata dedicata alle donne

Storia, eventi e manifestazioni per la giornata dedicata alle donne

La vera storia dell'8 marzo non è esattamente quella che ci hanno sempre raccontato da piccoli. Intanto eventi e appuntamenti di oggi dedicati al gentil sesso

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Esattamente 94 anni fa veniva istituita anche in Italia la Giornata internazionale della donna. Una speciale giornata dedicata alla celebrazione della donna in tutto il mondo e al riconoscimento di uguali diritti e pari dignità, iniziata agli albori del secolo quando quello che oggi diamo per scontato era una causa per la quale lottare a fondo e che le donne vinsero in grande stile. Ancora oggi l’8 marzo è sinonimo di orgoglio femminile, anche se la storia ha dato una connotazione piuttosto fantasiosa all’evento.

Sin da piccoli, infatti, ci viene insegnato da qualcuno che la festa della donna cade l’8 marzo in ricordo delle lavoratrici della Cotton & Cottons, fabbrica di camicie americana nella quale persero la vita centinaia di donne intrappolate all’interno della fabbrica durante un spaventoso incendio. La realtà è che la Cotton & Cottons non è mai esistita e che l’8 marzo 1908 nessuna fabbrica prese fuoco. Un simile incendio avvenne a New York il 25 marzo 1911 all’interno della Triangle e costò la vita a 146 lavoratrici, per lo più italiane ed ebree, ma la festa della donna era già una realtà consolidata.

Quello che non viene detto è che le origini della Giornata internazionale della donna sono fortemente politiche e sindacali. Nel 1909 in America, infatti, viene festeggiato il primo Woman’s Day, come manifestazione sindacale e politica per il riconoscimento dell’estensione del suffragio universale alle donne. L’iniziativa fu proposta dal Partito socialista americano e a partire dal 1911 venne allargato anche ad altre nazioni europee. Per alcuni anni la giornata della donna si tenne in date diverse a seconda della nazione fino alla prima guerra mondiale, quando la manifestazione fu interrotta a causa del conflitto.

La data dell’8 marzo venne fissata solamente nel 1921 in Russia durante la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che volevano ricordare con questo gesto l’inizio della Rivoluzione Russa di febbraio, iniziata esattamente l’8 marzo del 1917. Anche in Italia fu il Partito Comunista a portare nel 1922 le prime celebrazioni, anche se con date sempre diverse. Solo nel 1945 il nostro paese adottò l’8 marzo come data di riferimento grazie all’UDI (Unione Donne Italiane), che dall’anno seguente ottennero anche il riconoscimento al voto in Italia.

Con tutta probabilità conoscere le origini fortemente politiche della festa della donna ne attenua la forza, almeno per alcuni, ma oggi l’8 marzo ha connotazioni fortemente diverse e tende a essere il giorno in cui si celebrano le lotte e le conquiste del genere femminile, in mezzo a migliaia di anni di sottomissione e mancanza di diritti rispetto all’uomo.

Quest’anno, inoltre, la mimosa e il diritto di voto alle donne compiono 70 anni. Un motivo in più per celebrare questa splendida manifestazione. Anche la Tuscia, infatti, in questo particolare giorno promuove manifestazioni ed eventi legati alla figura della donna e ai suo successi, come lo spettacolo di danza dedicato a Frida Kahlo, che oggi alle 20 al teatro Boni di Acquapendente animerà la serata dei partecipanti. Lo spettacolo, della compagnia Atacama Frida Am I con Federica Gumina e la coreografia di Patrizia Cavola, fu una femminista anzitempo. Esempio di libertà e di emancipazione, Kahlo non è mai stata riservata per ciò che riguardava i suoi punti di vista e il suo stile di vita, e infatti ci ha lasciato parecchi consigli.

A Viterbo nel Salotto artistico del Parco dei Cimini arriva la cena spettacolo dedicata ad Alda Merini. “La figura della grande poetessa, aforista e scrittrice italiana è un omaggio al mondo femminile – sottolinea Lorella Caporossi, direttrice del Salotto artistico – una figura di donna toccata da tante ferite da tristi periodi di silenzio e di isolamento che ha saputo declinare le lacerazioni del dolore in odi poetiche profonde”. Alda Merini e la sua poesia saranno quindi protagonisti della serata, che si dipanerà tra immagine, gesto, parola e musica, con uno spettacolo ideato da Claudia Venditti che vede i testi letti e curati da Elda Martinelli, momenti di danza su pannelli scenografici di Jack Portland e musica dal vivo (sax e flauto) di Gregory Smith su brani di S. Barber, A. Vivaldi, P. Glass, J.S. Bach e B. Marcello. Al centro del patio, a rendere viva la poesia di Alda: Claudia Venditti, Franco Angeloni, Lorella Caporossi, Alessia Cutigni, Daria Giomma.

Un’iniziativa più “ampia” è invece quella del Ministero dei beni culturali che ha decretato che da quest’anno l’8 marzo tutti i musei saranno gratis per le donne. Ingresso omaggio per il gentil sesso nei musei, siti archelogici e monumenti statali, ovviamente anche nella Tuscia. Sempre a Viterbo, infine, continueranno gli eventi di Jubilate, oggi alle 18 appuntamento ‘Dialogo e letture delle lettere ai cristiani perseguitati nel mondo’ con Franco Cardini e Cristina Uguccioni nella sala di documentazione della Diocesi.

Buona festa delle donne a tutte!