Sovraffollamento a Mammagialla, Bernini (5Stelle) presenta un’interrogazione al ministro Orlando

Sovraffollamento a Mammagialla, Bernini (5Stelle) presenta un’interrogazione al ministro Orlando

Di sovraffollamento soffre in modo particolare il carcere di Viterbo sul quale, secondo le autorità competenti, sono scaricate tutte le criticità regionali.

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”Continua a destare preoccupazione l’emergenza sovraffollamento delle carceri del Lazio, in particolare la situazione di Mammagialla a Viterbo, che presenta forti criticità che vanno risolte. Ho presentato interrogazione al Ministro della Giustizia per capire le vie di intervento”. Lo rende noto il portavoce 5Stelle della Tuscia Massimiliano Bernini

‘I dati parlano chiaro – spiega Bernini – in Regione Lazio 871 detenuti in eccesso, considerato che 6.108 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, rispetto a una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.237 (al 31 dicembre 2016). Va anche rimarcato che la Cassazione ha accolto il ricorso di un italiano recluso nel carcere di Spoleto, affermando il principio per cui “per spazio minimo individuale in cella collettiva va intesa la superficie della camera detentiva fruibile dal singolo detenuto ed idonea al movimento, il che comporta la necessità di detrarre dalla complessiva superficie non solo lo spazio destinato ai servizi igienici e quello occupato dagli arredi fissi ma anche quello occupato dal letto”, per cui i dati in nostro possesso andrebbero anche rivisiti.

Di sovraffollamento soffre in modo particolare il carcere di Viterbo sul quale, secondo le autorità competenti, sono scaricate tutte le criticità regionali. Secondo le testimonianze di alcuni esponenti sindacali reperibili on-line si sarebbero verificati gravi atti di autolesionismo, alcuni anche per protesta all’invivibilità e al degrado, e diversi sarebbero i detenuti con problematiche di natura psichiatrica che richiederebbero particolari attenzioni.

Con l’interrogazione chiediamo al ministro di fare luce su questi episodi ma più in generale quali iniziative si stanno prendendo per risolvere nel più veloce tempo possibile la situazione di sovraffollamento denunciata, anche alla luce della sentenza sovra richiamata ed implementando ove necessario la presenza nella carcere viterbese di personale qualificato, nonché se non ritenga opportuno assumere iniziative anche di carattere normativo atte a garantire una sicura e più serena vita lavorativa al personale di pubblica sicurezza operante nelle strutture”.

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