Sodalizio tra Unitus e Italpollina, nasce “Arcadia”

Sodalizio tra Unitus e Italpollina, nasce “Arcadia”

Italpollina, l’azienda italiana leader a livello globale nella produzione di fertilizzanti organici, biostimolanti di origine naturale e microrganismi e l’Università degli Studi della Tuscia danno vita ad Arcadia, un progetto imprenditoriale inedito che ha l'obiettivo di valorizzare sul mercato le soluzioni innovative nate nei laboratori, facendole approdare in un contesto industriale.

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Italpollina, l’azienda italiana leader a livello globale nella produzione di fertilizzanti organici, biostimolanti di origine naturale e microrganismi e l’Università degli Studi della Tuscia danno vita ad Arcadia, un progetto imprenditoriale inedito che ha l’obiettivo di valorizzare sul mercato le soluzioni innovative nate nei laboratori, facendole approdare in un contesto industriale.

Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare sul mercato il lavoro intrapreso dal Gruppo di ricerca in ortofloricoltura dell’Ateneo laziale, in oltre dieci anni di attività, nei settori della nutrizione vegetale e dei biostimolanti. Un patrimonio di conoscenze costruito grazie anche alla collaborazione e al sostegno di Italpollina, sempre più interessata ad applicare su larga scala i risultati della ricerca condotta con l’Università degli Studi della Tuscia al fine di sviluppare biostimolanti e fertilizzanti ancora più innovativi per l’agricoltura.

Fiore all’occhiello di questa sinergia sarà la creazione di un comitato scientifico composto da personalità di primo piano del mondo accademico provenienti da atenei sia nazionali che internazionali che fornirà un supporto al progetto e alla stesura di articoli che verranno pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche del settore.

“La collaborazione con un’azienda come Italpollina è per la nostra Università un valore aggiunto imprescindibile – conclude Giuseppe Colla, Responsabile Scientifico di Arcadia e docente presso l’Ateneo – perché offre ai nostri ricercatori la possibilità di lavorare su progetti che avranno immediate ricadute pratiche. Si tratta di una sfida
esaltante in un ambito come quello dell’agricoltura sempre più caratterizzato dalla necessità di far leva su eccellenze scientifiche e sull’innovazione.”