Slow Food Village per mangiare e bere in modo sano

Slow Food Village per mangiare e bere in modo sano

Mangiare e bere in modo sano e consapevole, utilizzando soprattutto i prodotti stagionali e del territorio: sono i concetti su cui si fonda da sempre l'azione di Slow Food .

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Mangiare e bere in modo sano e consapevole, utilizzando soprattutto i prodotti stagionali e del territorio: sono i concetti su cui si fonda da sempre l’azione di Slow Food e che costituiscono naturalmente le fondamenta su cui si basa l’ormai consueto appuntamento con la sesta edizione del Village che (nell’area della ex chiesa degli Almadiani) in concomitanza con Caffeina (da venerdì 22 a domenica 1 luglio) si propone come spazio di approfondimento e divulgazione (oltre che di degustazione) su un tema che chiarisce in maniera chiara obiettivi e programmi: “Il cibo buono, pulito e giusto salva il mondo”.  Quello che stiamo vivendo è l’Anno del cibo italiano, dunque perfettamente in linea per celebrare l’evento nel modo migliore e più consapevole. A presentare la kermezze Luigi Pagliaro, neo coordinatore di Slow Food Lazio, e Claudia Storcè, responsabile della formazione della Condotta di Viterbo.

“La cultura del cibo e del bere – sottolinea Pagliaro – è il filo conduttore della nostra azione e ciò avviene, anche in questa edizione dello Slow Food Village (che è uno dei più importanti a livello nazionale), attraverso il coinvolgimento di realtà diverse, tutte però ugualmente proiettate verso il fine di poter ottenere pietanze gustose, attraverso l’utilizzazione di prodotti naturali”. Circa 150 gli appuntamenti concentrati ogni sera (dalle 19 alle 24) per dipanare una serie di argomenti che interessano e coinvolgono davvero tutti. Decisivo, in questo senso, la collaborazione con le istituzioni (Regione, Provincia e Comune), con l’Università della Tuscia, con le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Federlazio, Confimprenditori) e con la delegazione di Viterbo dell’Associazione italiana sommelier, il Giardino di Filippo, il giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it, Circo Verde – Teverina Buskers e la rivista Decarta. In programma incontri, dibattiti, laboratori del gusto, percorsi sensoriali, botteghe del gusto, Street food, RistoPizza Slow, Enoteca, Oleoteca, Birroteca, scuola di cucina, laboratori per bambini, show cooking. area mercatale e pic-nic urbano.

“Particolare attenzione – aggiunge Claudia Storcè – sarà riservata ai più piccoli, per i quali ogni sera sono in programma appuntamenti a loro dedicati. Quest’anno, poi, abbiamo incrementato ancora di più la presenza di produttori locali e anche con ristoratori che nel nostro territorio hanno deciso di avviare la la loro attività”. “Il fenomeno assai importante – interviene Carlo Zucchetti – del cambiamento consapevole dei nostri consumi è in atto da tempo e ancor più caratterizzerà il nostro futuro. Slow Food e Associazione italiana sommelier lo predicano e lo divulgano da anni con risultati sempre più soddisfacenti.

Diverse le aree e le tematiche in programma: Il mondo che vogliamo; Cibo, arti e paesaggi d’Italia; De’gustosi incontri; Casa Slow; Scuola di cucina; Assaggiare per conoscere; Laboratorio abbinamento cibo – vino; Laboratori del gusto; Show cooking; Il girone dei golosi; Terra madre. Per Slow junior, in particolare, “Piccoli cuochi crescono”, “Artecibando”  con l’esibizione degli artisti di strada del Teverina Buskers. Nell’area del “cibo di strada” diverse le postazioni presenti: Sapori del Salento (Puglia), Bracerie di strada (Abruzzo), I love gnoccofritto (Emilia Romagna), Migliori – olive all’ascolana (Marche), Quelli di Palermo (Sicilia), Kalapà, Altroché, Salumificio Coccia, Bignanello, Lolla Gelato, Tenuta il Melograno (tutti provenienti dal Lazio). Tra gli ospiti più prestigiosi, da segnalare la chef stellata Iside De Cesare (del ristorante “La Parolina” di Trevinano); il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella; Anna Moroni, apprezzata conduttrice televisiva; I genmelli Bozzaotra, produttori di insetti commestibili. Sarà presentato anche il volume “Uve e mosti della Tuscia: storie di passioni e dedizione” scritto da Cosimo Gravina, Francesca Vergari e Vittorio Faggiani. Infine, uno spazio sarà dedicato alla presentazione del corso di lauree in tecnologie alimentari di Unitus.

Programma ricco e più che denso. Per ogni informazione si può consultare il sito www.slowfoodvillage.it