Siamo all’alba di un nuovo mondo

Siamo all’alba di un nuovo mondo

L'alba di un nuovo mondo politico sta per arrivare. Dopo il 4 marzo niente sarà più come prima. Lo dicono i sondaggi sul Partito Democratico, dato in picco e che potrebbe scendere addirittura sotto la soglia psicologica del 25% (l'asticella Bersani) e precipitare fino al 20% su livello nazionale.

ADimensione Font+- Stampa

L’alba di un nuovo mondo politico sta per arrivare. Dopo le elezioni del 4 marzo niente sarà più come prima. Lo dicono i sondaggi sul Partito Democratico, dato in picco e che potrebbe scendere addirittura sotto la soglia psicologica del 25% (l’asticella Bersani) e precipitare fino al 20% su livello nazionale.

L’altra parte del discorso la porta avanti la veneranda età di un signore come Silvio Berlusconi che, nonostante sembri non perdersi mai d’animo, è destinato a eclissarsi in tempi corti. Da qui l’inevitabile rimescolarsi della situazione nella galassia del centrodestra.

Tutti lo sanno tra gli addetti ai lavori. E infatti, quando capita d’incontrarli in questi giorni di campagna elettorale parlano già del domani. Un domani che definiscono complicato e molto diverso dall’oggi. Il voto del 4 marzo sarà il voto, anche sul nostro territorio, della resa dei conti tra correnti e spesso anche tra persone.

Sono in ballo, in molti casi, dei veri e propri referendum su delle precise candidature. Referendum in grado di spaccare le logiche classiche – come accaduto a quello epocale del 4 dicembre – e mettere in ballo di tutto.

Manca poco, poi tutto cambierà. Anche se sembra tutto in ordine. Tutto secondo gli schemi ideologici e della consuetudine.

Decarta racconta la Tuscia