“Si lotta per avere l’1% della spesa corrente per la cultura in bilancio, mentre gli altri investono il 3%”

“Si lotta per avere l’1% della spesa corrente per la cultura in bilancio, mentre gli altri investono il 3%”

“Chi ambisce al titolo di Capitale della Cultura - ha aggiunto Delli Iaconi - in genere investe in cultura tra il 2,5 e il 3% della spesa corrente”.

ADimensione Font+- Stampa

Alla cultura meno dell’1% della spesa corrente. A lasciar intendere che l’investimento può essere così basso è l’assessore alla cultura del Comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi che ieri in conferenza stampa (per la presentazione di ‘Immagini dal sud del mondo’), oltre che parlare della necessità di aprire alla realtà che operano in Città, ha spiegato come “qui si lotta per avere l’1% della spesa corrente per la cultura in bilancio”.

Un dato molto basso se si mette in raffronto con le percentuali dedicate al capitolo da altri comuni: “Chi ambisce al titolo di Capitale della Cultura – ha aggiunto Delli Iaconi – in genere investe in cultura tra il 2,5 e il 3% della spesa corrente”.

Insomma non è un momento facile e le risorse scarseggiano, ma per sperare di competere con le città che vogliono accaparrarsi il titolo per il 2018 bisogna iniziare a correre e a ripensare anche gli investimenti, perché la cultura non si fa senza soldi.

Decarta racconta la Tuscia