Sgarbi ufficializza la candidatura: “Sutri è una sposa che vuoi che sia tua”

Sgarbi ufficializza la candidatura: “Sutri è una sposa che vuoi che sia tua”

Il candidato della lista Rinascimento: “La mia intenzione è restituire a Sutri il posto che merita nella storia. Sarà un Rinascimento politico, economico e morale. Nessuno, se vorrà, sarà lasciato indietro”.

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“La mia intenzione è restituire a Sutri il posto che merita nella storia. Sarà un Rinascimento politico, economico e morale. Nessuno, se vorrà, sarà lasciato indietro”. Con queste parole Vittorio Sgarbi ufficializza la sua candidatura a sindaco di Sutri. Un atto politico trasversale “che dà vita ad una solida intesa – scrive nel comunicato di presentazione dalla lista Rinascimento – con le principali forze politiche cittadine di centrodestra e di centrosinistra”.

“Dal mondo antico, al Medioevo Cristiano, passando per il Rinascimento, Sutri, ora, grida la sua forza. Dal passato prende vita il futuro. La Bellezza tornerà ad essere visione del presente e ragione di sviluppo, e il Patrimonio una concreta fonte di occupazione, da sottrarre al patimento dell’indifferenza e dell’inesperienza. In questa direzione si muoverà la lista “Rinascimento” per Sutri, esprimendo nella propria coralità un’azione mirata alla rinascita culturale, sociale ed economica che porterà Sutri a essere la capitale della Tuscia”.

Tra i punti cardine di Sbarbi il centro storico “come cuore pulsante della storia, anima della comunità”, l’area archeologica sutrina “che godrà di una valorizzazione internazionale, permettendole di competere con altre aree d’incredibile meraviglia ed importanza, come Paestum e Selinunte”, e l’arte con “un grande museo nel palazzo Doebbing, il grande palazzo del Vescovo, che conterrà in sé la forza della storia”.

Il Comitato promotore della lista Rinascimento prosegue: “Una scelta dettata esclusivamente dall’amore per la Bellezza e da un senso di responsabilità verso una ricchezza nota ma inespressa, costretta nei limiti di un’indispensabile gestione, che già negli anni lo ha condotto verso la salvaguardia di altri luoghi meravigliosi d’Italia, il cui nome è legato in maniera indissolubile alla magnificenza dell’arte”.

“Ho fatto una scelta – ancora Sgarbi – che è legata al vivere Sutri come una sposa che vuoi che sia tua perché ne vedi delle particolarità che altre non hanno. E contro di me si fanno affermazioni deboli. Ci sono dei problemi legati ad un luogo che valgono per ogni posto d’Italia. Ad esempio il degrado e la sporcizia. Nessuno ne parla ma Sutri è disordinata, è sporca, il centro storico è pieno di fili della luce penzolanti, che c’è ovunque la plastica, dappertutto, nei ristoranti, tra le vie. Sedie, vasi di plastica. Occorre un minimo di decoro. Una città bella deve avere il legno, il cotto, deve poter vivere nell’idea della Bellezza”. Perché Sutri non rimanga solo un sogno, da oggi comincia un nuovo Rinascimento.