Sfida Camera di Commercio, un “non allineato” potrebbe sostenere Merlani

Sfida Camera di Commercio, un “non allineato” potrebbe sostenere Merlani

Indiscrezioni sulla Camera di Commercio parlano di un Merlani in procinto d'incassare l'appoggio anche di uno dei detentori dei tre seggi "non allineati". Questo basterebbe per renderlo presidente.

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camera commercioCamera di Commercio, occhio ai tre seggi fuori cordata. La sfida tra Domenico Merlani e Mauro Barlozzini per la presidenza della Camera di Commercio potrebbe essere chiusa da un posizionamento dell’ultimo minuto da parte di uno dei tre “non allineati”.

Nel consiglio camerale, che il prossimo 7 ottobre si unirà per la prima volta e sarà chiamato alla votazione del vertice, siedono le forze unite nei due ormai noti blocchi – ‘Patto per la Tuscia’, che fa capo a Merlani, e gli sfidanti di “Aggregazione”, che vorrebbero presidente Barlozzini – e i rappresentanti di “consumatori”, “banche” e “ordini professionali” (un seggio a categoria).

La fotografia sul nuovo consiglio racconta questa situazione: il primo gruppo di “apparentati” conta queste sigle: Unindustria, Cna e Cooperative. Un insieme che peserà nel nuovo consiglio 9 seggi. Gli altri “apparentati” sono Federlazio, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. Per un peso pari a 11 seggi.

Al di là degli apparentamenti veri e propri, che sono quelli indicati, abbiamo poi il blocco dell’agricoltura (che non si sono neanche apparentati tra loro, determinando l’esclusione dal prossimo consiglio camerale di Confargricoltura) che pesa 4 seggi. C’è poi un seggio che è dei sindacati. Questi ultimi due gruppi, già dallo scorso febbraio, hanno dichiarato di sostenere la candidatura di Domenico Merlani. Di fatto, ritenendolo un leader capace di unificare il mondo produttivo viterbese, hanno aderito a quello che è stato battezzato ‘Patto per la Tuscia’. Così Merlani avrebbe nel consiglio i 9 seggi della sua aggregazione più i 5 (4+1) delle altre forze di ‘Patto per la Tuscia’. Il totale fa 14 seggi contro 11. 

Se a questi 14 se ne aggiunge uno dei non allineati, indiscrezioni rivelano di manovre in questa direzione, Merlani arriva a 15. Numero di voti sufficiente a renderlo presidente dalla terza votazione.

Rimarrebbe lo stallo di una giunta 4 contro 4. Non resta che vedere come evolvono le trattative e i dialoghi tra le forze in campo.