Secondo i 5 Stelle il sito sarebbe costato 35mila euro: “Spreco di denaro pubblico”

Secondo i 5 Stelle il sito sarebbe costato 35mila euro: “Spreco di denaro pubblico”

I Cinque Stelle spostano il dibattito sul nuovo sito del Comune: il problema non è l'errore sulla foto di Orvieto ma lo spreco di denaro pubblico per un "portale del nulla".

ADimensione Font+- Stampa

I Cinque Stelle spostano il dibattito sul nuovo sito del Comune: il problema non è l’errore sulla foto di Orvieto ma lo spreco di denaro pubblico per  un “portale del nulla”. Poi alzano l’asticella del costo: “Sei dati in nostro possesso sono giusti, abbiamo scoperto che sono stati spesi 10.000€ circa per la progettazione preliminare del bando di gara”.

“Vogliamo toglierci dal coro dei detrattori – scrivono – anche perché invece di criticare a priori, abbiamo voluto toccare con mano le sensazionali novità e le molteplici utilità di questo sito e dopo esserci collegati al nuovo portale del comune, armati delle migliori intenzioni, avremmo voluto smentire con i fatti i tanti critici strumentali del buon lavoro svolto. Chi se ne importa di un duomo erroneamente attribuito a Viterbo se poi è possibile rinnovare telematica mente la nostra carta di identità, scaricare un certificato di nascita o addirittura visualizzare una determina di un avviso pubblico? Nulla, cosa sono i tanti servizi utili disponibili se confrontati con un banale errore culturale? Appunto… NULLA! Niente di niente, nessun rinnovo telematico di carta di identità, del certificato di nascita nemmeno l’ombra e per le determine si viene reindirizzati su un sito esterno.

Sei dati in nostro possesso sono giusti, abbiamo scoperto che sono stati spesi 10.000€ circa per la progettazione preliminare del bando di gara, poi altri 20/25.000€ per la realizzazione vera e propria del sito. E tutti si scandalizzano per una foto sbagliata? Ci si scandalizza per una misera foto, lasciando passare in secondo piano lo spreco di denaro pubblico utilizzato per fare il PORTALE DEL NULLA? E mentre accade tutto ciò, c’è chi invece chiede il parere dei cittadini su cosa fare e come farlo all’indirizzo: www.comunediviterbo.com”