Scuola, nel viterbese il 30% delle cattedre non sono ancora state assegnate

Scuola, nel viterbese il 30% delle cattedre non sono ancora state assegnate

Un inizio di anno scolastico non proprio dei migliori per la Tuscia fra cattedre scoperte e dirigenti mai assegnati

ADimensione Font+- Stampa

Un inizio di anno scolastico non proprio dei migliori per la Tuscia, che nonostante la legge sulla Buona Scuola che avrebbe dovuto sopperire a tutte le mancanze degli anni precedenti, vede ancora un 30% delle cattedre non assegnate in maniera definitiva e momentaneamente occupate da supplenti. A rivelarlo in un intervista al Corriere di Viterbo è Silvia Somigli della Uil scuola cittadina.

La responsabile del sindacato spiega che la legge 107 che avrebbe dovuto sistemare le criticità della scuola, in realtà ne ha sollevate altre. Al momento la maggior parte delle cattedre scoperte si trova alle scuole superiori della Tuscia, dove le assegnazioni non si concluderanno prima del 25 novembre, mentre per le medie dovrebbe essere tutto risolto per domani, ma il condizionale è sempre d’obbligo.

“Il provveditorato – ha dichiarato la Somigli – a livello provinciale fa il possibile, ma per la macchina organizzativa i problemi sono tanti: dalle graduatorie ad esaurimento che non sono affatto esaurite, al debutto dell’organico dell’autonomia assegnato ai singoli istituti e formato da posti comuni, di sostengo e di potenziamento. Un contingente che dovrebbero gestire i nuovi ‘presidi sceriffi’ che sono i primi a essere disorientati”.

I problemi aumentano, poi, se andiamo a guardare le lacune della legge 107, che dovrebbero essere colmati da decreti mai usciti. O ancora i concorsi per i dirigenti scolastici promessi per agosto e di cui ancora non si sa nulla. Nel viterbese ci sono tre scuole senza presidi: a Grotte di Castro, Bassano Romano e Vetralla, attualmente affidati a dei sostituti in attesa che venga assegnato il ruolo definitivamente.