Santucci guarda avanti: “contro queste pippe vincerebbe chiunque, ora però costruiamo una vera alternativa”

Santucci guarda avanti: “contro queste pippe vincerebbe chiunque, ora però costruiamo una vera alternativa”

Il consigliere di Fondazione interviene dopo la mozione di sfiducia respinta dalla maggioranza in Consiglio: "noi il 29 novembre faremo un'iniziativa, faremo «l’Isola che non c’è». Proveremo a pensare a una Città che ancora non c’è”.

ADimensione Font+- Stampa

Santucci torna ad attaccare il sindaco Leonardo Michelini e annuncia un nuovo corso: “ci stiamo preparando a governare”. Il 29 novembre un’iniziativa pubblica. Il consigliere comunale di Fondazione Gianmaria Santucci, poche ora dopo la fine del Consiglio comunale che ha votato per confermare la fiducia a Leonardo Michelini torna ad attaccare il primo cittadino colpevole “di non aver fatto nulla in questi due anni e mezzo. Michelini ha fatto un intervento delirante”.

 

Che cosa è successo?

“Dopo due anni e mezzo è venuto in Consiglio a dire che l’unico risultato che ha portato a casa è l’Expo, come se si fosse fatto a Viterbo. Lo dico io che ho sempre sostenuto l’idea della Macchina a Milano: una città non è solo il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. E lo dico da grande devoto. Siamo alla pazzia se viene trionfalmente in Consiglio comunale a dire che si rivedrà il contratto con Viterbo Ambiente grazie al commissariamento per mafia di Gesenu (controllante di Viterbo Ambiente. Commissariamento da parte del Prefetto di Perugia, ndr). Ha fatto un discorso di insediamento ed è imbarazzante che l’abbia fatto dopo due anni e mezzo. Anche la maggioranza era in imbarazzo”.

 

In realtà ha raccontato quel che ha fatto, poco o tanto che sia, e quel che vuole fare. È un discorso da metà mandato, no?

“Ma non ha fatto niente. Dice che si faranno interventi, ma per questi interventi serviranno più di cinque anni e ancora non sono iniziati; dice che oggi si farà un intervento sul Poggino e poi scopri che si vuole dare un incarico per fare l’ennesimo studio. Sulle Rsa metteranno sul lastrico le famiglie con una delibera che vogliono approvare. Non doveva dire faremo, ma finiremo. Nei due anni e mezzo rimanenti dovrebbe portare a casa quel che doveva aver iniziato nei due anni e mezzo prima”.

 

Speravate di sfiduciarlo?

“L’obiettivo era quello di togliere il dubbio su chi è in maggioranza e chi no. Abbiamo dimostrato da chi dipende la sopravvivenza politica di Michelini: la maggioranza che non lo ha sfiduciato. Il secondo punto è che noi siamo pronti a metterci in gioco, non abbiamo ancora la risposta, ma vogliamo mettere in campo un’idea di progettazione della Città che non c’è mai stata. Anche perché la situazione non è mai stata così drammatica. E se lo è non è certo per questi due e mezzo. Viterbo non riesce a competere con quel che succede nel mondo perché gli altri corrono, noi non lo facciamo e la distanza tra noi e il mondo è aumentata”.

 

Metterete insieme il centrodestra?

“Se partiamo dai partiti abbiamo perso. Dobbiamo mettere partire dalla gente comune e dalle associazioni e poi se ci stanno anche i partiti tanto meglio. Noi il 29 novembre faremo un’iniziativa, faremo l’Isola che non c’è. Proveremo a pensare a una Città che ancora non c’è”.

 

Non avrete sette candidati sindaco, come dice Treta?

“Il problema non è il numero dei candidati. Se sono sette, uno di questi vincerà perché tutti vincerebbero contro Michelini oggi, come è successo contro Marini due anni fa. Il problema è permettere a chi vincerà di fare qualcosa, vincere sarà facile contro questi perché sono un branco di pippe”.