Santuario di Santa Rosa, abbattute le barriere architettoniche

Santuario di Santa Rosa, abbattute le barriere architettoniche

Anche chi ha difficoltà a deambulare potrà visitare il Santuario di Santa Rosa. Questa una delle novità di quest'anno, fortemente voluta dalle suore Alcantarine e resa possibile grazie a una donazione ricevuta dal Monastero.

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Anche chi ha difficoltà a deambulare potrà visitare il Santuario di Santa Rosa. Questa una delle novità di quest’anno, fortemente voluta dalle suore Alcantarine e resa possibile grazie a una donazione ricevuta dal Monastero.

In piazza Largo Facchini di Santa Rosa è possibile notare la comparsa di un montascale. Permette di abbattere la barriera architettonica rappresentata dai gradini che portano all’ingresso del Monastero. Osserviamo con curiosità, poi suor Francesca Pizzaia, la superiora, ci racconta il tutto. Viene fuori una storia forte, di quelle che lasciano pensare.

“Accogliendo una serie di appelli dei viterbesi con le altre sorelle, a inizio anno, ci eravamo poste l’obiettivo di permettere la visita anche a chi ha gravi disabilità motorie. La sfida sembrava a un certo punto impossibile, tanto che avevamo deciso di rinunciarvi. Poi è successo un qualcosa di straordinario”. Le parole di suor Francesca. Chiediamo di sapere di più e lei prende il fiato e ci racconta questo: “Erano venuti i tecnici e fatto un preventivo di spesa: 15mila euro. Ragionando con la nostra economa era emersa l’impossibilità, per noi, di affrontare il costo. Ci avevamo rinunciato. Ricordo che andai da Santa Rosa a chiederLe che cosa ne pensasse lei… e oggi il lavoro è fatto. Dico una cosa forte: penso che l’abbia voluto proprio Lei”.

Non riusciamo a capire cosa intenda, poi viene fuori la notizia di una donazione. Ma non è tanto il gesto generoso quanto la dinamica a meritare di essere raccontata. “Era la festa del 6 marzo, giorno del Transito di Santa Rosa e chiesi aiuto a Lei. Dopo neanche quindi giorni squilla il telefono del Monastero. Era un avvocato; mi comunica che una signora, molto devota alla Santa, aveva lasciato la sua eredità a dieci enti tra cui il nostro. Chiedo a quanto ammontasse la cifra e la risposta mi lasciò senza parole: intorno ai 15mila euro. Rimasi in silenzio, l’avvocato mi chiese se fosse tutto apposto e gli raccontai la situazione. Poi, grata a Dio mi sono recata da Lei per ringraziare”.

Oggi il montascale è funzionante, pronto a fare il suo lavoro. In realtà ne sono stati realizzati due: il primo che permette l’accesso al Monastero e il secondo che unisce quest’ultimo con la chiesa.

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