Sant’Angelo diventa il paese delle fiabe

Sant’Angelo diventa il paese delle fiabe

Il murale di Tina Loiodice inaugura "S. Angelo paese delle fiabe".  L'opera, infatti, è solo la prima di una serie molto più ampia che si snoderà attraverso le stradine di S. Angelo e che avrà come tema principale e portante la fiaba, intesa nel suo senso più alto.

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Il murale di Tina Loiodice inaugura “S. Angelo paese delle fiabe”.  L’opera, infatti, è solo la prima di una serie molto più ampia che si snoderà attraverso le stradine di S. Angelo e che avrà come tema principale e portante la fiaba, intesa nel suo senso più alto.

La piccola fiammiferaia, Pinocchio, Il gatto con gli stivali e Cappuccetto Rosso sicuramente; ma anche le fiabe popolari raccolte da Italo Calvino, o le creazioni di Emma Perodi e Gianni Rodari o le leggende classiche oppure i racconti più noti del fantastico europeo diverranno le fermate di un itinerario artistico, storico e letterario che coinvolgerà tutti, grandi e piccoli, turisti e curiosi.

L’intento principale è quello di riscattare urbanisticamente il piccolo borgo con un progetto a impatto zero (nulla di nuovo è costruito: solo restaurato e abbellito), di rianimare l’economia locale e divenire, inoltre, un punto di riferimento per tutti gli artisti e artigiani della provincia e della regione (scultori, street artists, pittori, lavoratori della pietra, del metallo e del legno).

Ma torniamo al murale in questione. L’intero progetto è nato su impulso dell’associazione culturale ACAS che ha fornito materiali da lavoro, colori e logistica e che si è da tempo impegnata per la rinascita del piccolo paese.

L’artista Tina Loiodice, curatrice della galleria SPAZIO 40 a Roma, è già nota per numerose sue creazioni su muro sia a Roma (stazione Giustiniana e San Giovanni, Pineta Sacchetti, quartiere Primavalle, Montemario) che fuori Roma (Castelgandolfo, Cesano). Il suo impegno nella progettazione del murale (di oltre 70 metri quadri) ha richiesto molto tempo, forse più della sua effettiva realizzazione (dieci giorni, dal 27 novembre al 6 dicembre: e, infatti, l’orologio raffigurato nel murale è fermo alle 11.27, ovvero al 27 novembre).

L’opera è dedicata al romanzo di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, e vede coinvolti oltre ai suoi personaggi ed elementi (il Bianconiglio, Alice, l’orologio, le carte) anche i bambini di S. Angelo che sono stati ritratti mentre tolgono il telo e scoprono sé stessi come protagonisti di una dimensione diversa dalla realtà: quello della fiaba, appunto, e dei suoi misteri. Un murale che vale anche quale introduzione all’intero progetto riassumendo un concetto semplice e profondo: le fiabe nascono dalla realtà, ma ne rappresentano, al tempo stesso, un’alternativa più ricca, complessa, gioiosa e immaginifica.

“Questo è solo il primo passo. Col tempo, e con l’aiuto che chiunque vorrà darci, trasformeremo il paese in un luogo ove poter sognare come in questi tempi natalizi”, così i membri dell’associazione.